Crollo ponte, consegnate abitazioni ai primi 16 sfollati

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ROMA, 20 AGOSTO – Gli sfollati in seguito al crollo del ponte Morandi avranno un tetto. Nella ...

ROMA, 20 AGOSTO – Gli sfollati in seguito al crollo del ponte Morandi avranno un tetto. Nella giornata di oggi saranno  in 16 a vedersi assegnata un’abitazione, conforme alle esigenze di ciascun nucleo familiare. A dare la notizia è stato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel corso di un’intervista rilasciata a Sky TG24.

L’ordine di assegnazione seguirà il criterio di maggiore necessità. Priorità, dunque, alle famiglie con disabili, bambini e persone anziane a carico, poi saranno via via assegnati tutti gli alloggi ai richiedenti. I circa 600 sfollati potranno ottenere informazioni allo sportello creato ad hoc nel centro civico di via Buranello, dove sarà disponibile quella che Toti ha definito una sorta di “graduatoria”.

Il lavoro per procedere alle ulteriori consegne prosegue incessantemente, e nei prossimi 15 giorni dovrebbe essere pronto un lotto da circa 40 case messo a disposizione da Cassa depositi e prestiti, per il quale mancano solo le opere di allaccio alle utenze. Altre case sono invece in ristrutturazione, e per queste i tempi saranno più lunghi. Complessivamente, ad ogni modo, la Regione conta di garantire un tetto a tutti entro metà novembre.

Anche il Comune di Genova è pienamente attivo per l’individuazione di soluzioni abitative in favore degli sfollati. Nella giornata di oggi, infatti, è stato attivato un sito internet dove è possibile raccogliere la disponibilità da parte di altri cittadini genovesi a mettere a disposizione la propria abitazione per ospitare chi ha perso la casa nel crollo.

E intanto, da Bruxelles, è arrivato un commento sulla tragedia da parte del commissario Pierre Moscovici, che ha ribadito la solidarietà dell’Unione all’Italia, ricordando come la Commissione abbia stanziato 8,5 miliardi di euro per migliorare le infrastrutture autostradali a livello europeo, e sottolineando che il nostro Paese, pur avendo “già molte risorse” deve affrontare il problema delle “priorità per l’uso di queste stesse risorse”.

E mentre si susseguono le dichiarazioni degli esponenti politici (in ultimo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giorgetti, che ha chiesto indagini veloci per evitare la prescrizione ed invitato Autostrade a ricostruire il ponte in tempi brevi), prosegue il lavoro della Procura di Genova.

I magistrati liguri sono pronti ad autorizzare l’abbattimento del moncone est del ponte, in seguito alle segnalazioni di scricchiolii pervenute da alcuni cittadini. Il pezzo della struttura incombe su edifici già evacuati, e sono in corso le attività di verifica tecnica e della staticità.

Stando a quanto trapelato dalla stessa Procura, inoltre, il carroponte attaccato all’impalcata del ponte Morandi avrebbe appesantito la struttura e contribuito al fatale cedimento della stessa. Per il momento è solo un’ipotesi al vaglio degli inquirenti, che domani si incontreranno a Palazzo di Giustizia per fare il punto sui risultati delle prime indagini. Genova, intanto, aspetta la verità.

Paolo Fernandes

Foto: tpi.it

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