Crotone corsaro a Siracusa: Longo elogia carattere e identità dopo il 3-1
Il tecnico rossoblù analizza la vittoria esterna, la crescita della squadra e le prospettive di mercato
Dopo il successo per 3-1 in Siracusa-Crotone, mister Emilio Longo si è presentato in sala stampa soddisfatto non solo del risultato, ma soprattutto della prestazione complessiva offerta dai suoi uomini. Un’analisi lucida, che tocca aspetti tecnico-tattici, mentali e progettuali, offrendo uno spaccato chiaro del momento che sta vivendo il Crotone.
Una partenza convincente e l’approccio giusto alla gara
“La prestazione globale mi è piaciuta molto”, ha spiegato Longo, sottolineando come il Crotone sia partito con il piglio corretto, tenendo il pallino del gioco nei primi minuti e mostrando buone rotazioni di palla e personalità.
Un avvio che ha sorpreso positivamente anche lo stesso allenatore, soprattutto per la qualità mostrata sul piano tecnico-tattico e per l’atteggiamento propositivo con cui la squadra ha interpretato l’inizio del match.
Il rigore subito e la reazione da squadra matura
Il momento di difficoltà è arrivato quando il Crotone ha mostrato forse troppo rispetto per il Siracusa, abbassandosi e concedendo campo a una squadra abile nel palleggio. Da qui l’episodio del calcio di rigore, nato da una situazione di sovrannumero e da una copertura mancata.
Ma è proprio dopo quel momento che, secondo Longo, si è vista la vera forza del gruppo:
la squadra ha saputo rialzarsi, alzare il baricentro e modificare l’assetto tattico, legittimando pienamente la vittoria.
Gestione del vantaggio e spirito di sacrificio
Altro elemento evidenziato dal tecnico è stata la capacità del Crotone di gestire il risultato nella fase finale, anche cambiando disposizione in campo per difendere con ordine e ridurre i rischi su azione.
Un segnale chiaro di maturità, identità e consapevolezza, aspetti fondamentali per dare continuità ai risultati.
Zunno, un profilo pronto per categorie superiori
Tra i singoli, Longo ha speso parole importanti per Zunno, ritenuto un calciatore con valori umani, tecnici e fisici da categoria superiore.
Secondo l’allenatore, il centrocampista ha ancora margini di crescita, soprattutto nella fase realizzativa, ma possiede già qualità fondamentali come:
- lettura degli spazi
- capacità di interdizione
- incisività offensiva
Un profilo che, per Longo, è pronto anche per la Serie B.
Mercato e monte ingaggi: equilibrio e fiducia
Sul fronte mercato, il tecnico ha chiarito come la società abbia richiesto un ridimensionamento del monte ingaggi, portando a cessioni importanti come quelle di Berra, Carnelutti e Murano.
Partenze pesanti, compensate però – secondo Longo – dal buon lavoro della dirigenza, con il direttore Verenna attivo nel mantenere equilibrio e competitività.
Resta aperta la questione centravanti, unico reparto attualmente scoperto:
la fiducia è che l’ultimo innesto possa arrivare a breve, completando l’organico.
Il Siracusa e il rispetto per il contesto umano
Nell’analisi del Siracusa, Longo ha voluto andare oltre l’aspetto tecnico, sottolineando l’importanza del contesto umano e delle dinamiche interne che possono influenzare una squadra.
Un messaggio chiaro: il calcio professionistico non è solo prestazione, ma anche stabilità, organizzazione e rispetto per tutte le figure che lavorano dietro le quinte.
Una vittoria costruita sul sacrificio
In chiusura, Longo ha ribadito il concetto chiave della serata:
la vittoria nasce dallo spirito di sacrificio, dalla capacità di affrontare il dolore e superare l’ostacolo con umiltà.
“Chi ha avuto più voglia di sacrificarsi – ha concluso – ha portato a casa il risultato”.
Video integrale - Sala stampa | Mister Longo dopo #SiracusaCrotone
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