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Csa-Cisal. “il mistero della delibera del 2018 sulla pianta organica di azienda Calabria lavoro.

Calabria > Catanzaro

Csa-Cisal. “il mistero della delibera del 2018 sulla pianta organica di azienda Calabria lavoro: riguarda 287 lavoratori ma non e’ mai stata formalizzata”

CATANZARO, 27 DìSETT. - Il sindacato CSA-Cisal qualche mese fa si era occupato della vicenda di decine e decine di delibere della Giunta regionale che seppur adottate non erano mai state pubblicate. Un’incredibile lacuna amministrativa di trasparenza dell’Ente considerando anche l’estrema rilevanza del contenuto di molti di quei provvedimenti. Fra queste, nell’elenco di quelle segnalate ce ne è una - addirittura del 2018 - che merita particolare attenzione. È la delibera n. 664 adottata appunto il 31 dicembre del 2018. L’oggetto è il seguente: “Presa d’atto modifica e integrazione della dotazione organica di Azienda Calabria Lavoro a seguito della Legge regionale n. 52 del 2018”. Inutile dire che ancora oggi la delibera della Giunta non è pubblicata. Anzi peggio, pare non sia stata notificata per il seguito di competenza all’Ente interessato, ossia alla stessa Azienda Calabria Lavoro.

UNA DELIBERA RIMASTA NEL CASSETTO CON LA PREVISIONE DI 287 LAVORATORI NELLA DOTAZIONE ORGANICA DI CALABRIA LAVORO E 5,1 MILIONI ALL’ANNO - Un buco impressionante e grave. Per capirne di più basta ricordare “l’entità” degli atti connessi. La legge regionale n. 52 adottata dal Consiglio regionale è peraltro d’iniziativa della Giunta regionale (il testo era stato adottato con la delibera n. 620 del 10 dicembre 2018). Già questo - sottolinea il sindacato CSA-Cisal - rappresenta un ulteriore elemento che rende misterioso il perché la presa d’atto della modifica della dotazione organica di Azienda Calabria Lavoro non sia stata poi recepita nelle forme necessarie dall’esecutivo regionale. Il testo prevedeva l’impegno finanziario di 5,1 milioni di euro annui per coprire l’inserimento nella dotazione organica di 287 lavoratori (201 di categoria C, 11 di categoria B e 75 di categoria D). Dipendenti appartenenti al bacino delle leggi n. 28 del 2008 e n. 8 del 2010. Insomma, un provvedimento per contrastare il precariato, con un impegno di risorse pubbliche non indifferente e fondamentale per tutelare i lavoratori coinvolti. Dopo i passaggi prima in Giunta e poi in Consiglio (ricordiamo che parliamo della precedente legislatura a guida Mario Oliverio) ci fu anche un decreto del dg allora in carica di Azienda Calabria Lavoro, il n. 106 del 21 dicembre 2018 che appunto recepiva le modifiche alla pianta organica. Più avanti, il 23 gennaio del 2019 seguì il decreto n. 5 che conferma l’impegno di spesa di 5,1 milioni di euro. Ma ancora non è possibile conoscere che fine abbia fatto la delibera della Giunta n. 664 del 31 dicembre 2018. Eppure, sono passati quasi tre anni.

IL SEGRETARIATO GENERALE SOLLECITO’ CINQUE VOLTE LA FORMALIZZAZIONE DELL’ATTO DELLA GIUNTA CHE INVECE SPARI’ - Che tale atto fosse importante e dovesse essere formalizzato dal dipartimento competente “Lavoro, Formazione e Politiche Sociali”, oltre che essere pubblicato, ne era perfettamente consapevole anche il segretariato generale della Regione. Allora rivestiva l’incarico di “notaio dell’Ente” Ennio Apicella che il 7 gennaio 2019 chiese appunto al dg del dipartimento “Lavoro, Formazione e Politiche Sociali” di procedere alla “formalizzazione della predetta deliberazione” che in un altro passaggio si scoprirà essere stata approvata “con modifiche” nella seduta del 31 dicembre 2018. Il segretario generale dell’epoca e dirigente del settore “Segreteria di Giunta” fecero - rivela il sindacato CSA -Cisal - ben altri quattro solleciti scritti: il 13 febbraio 2019, il 12 aprile 2019, il 1° luglio 2019 e il 25 settembre 2019. Loro stessi sottolineando “il tempo trascorso”. Da allora non se ne seppe più nulla e cessarono anche i solleciti. Probabilmente anche perché in successione subentrò la nuova Legislatura…