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Cybersecurity: boom di attacchi in Italia nel 2017. La Polizia Postale lancia l'allarme

Toscana

FIRENZE, 13 NOVEMBRE 2017 - Un vero e proprio boom degli attacchi informatici è avvenuto, in Italia, negli ultimi mesi e ce ne saranno sempre di più. Questo è l'allarme lanciato oggi da Nunzia Ciardi, direttore del Servizio centrale della Polizia Postale e delle comunicazioni. [MORE]

Parlando con i giornalisti a margine di un convegno sulla cybersicurezza organizzato in Consiglio regionale a Firenze da Confesercenti Toscana, Ciardi ha ricordato che, solo nel primo semestre del 2017, sono stati rilevati 721 attacchi rispetto agli 844 dell'intero 2016, che sono stati diramati 14401 alert e avviati 40 filoni di indagine.

I cyberattacchi, anche in Italia, "sono in costante aumento, il 2017 ha avuto un impennata e in futuro ce ne saranno sempre di più - ha dichiarato Ciardi citando gli ultimi dati del rapporto "Clusit" e del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche -,Uno dei tipi di attacco di cui prevediamo un incremento sarà quello dei ramsonware, ovvero attacchi che criptano i dati del computer attaccato e che chiedono un riscatto per decriptare i contenuti".

"La metà dei cyberattacchi sono di tipo social engineering ovvero di ingegneria sociale, che mirano a ingannare l'utente attraverso e-mail o altro - ha sottolineato - Sono attacchi devastanti in alcuni casi, perché chi viene attaccato non è solo l'utente privato ma lo sono anche le aziende. E spesso le piccole aziende colpite sono dei canalizzatori per attacchi alle grandi realtà".

Sul fronte della sicurezza, "in Italia stiamo facendo un buon lavoro e abbiamo iniziato a parlare di protezione delle strutture critiche" come grandi aziende e non solo, "dal punto di vista non fisico ma logico, già nel 2005. La sicurezza informatica, ha continuato, "è prima di tutto un discorso culturale, di consapevolezza ma anche di investimenti e di collaborazione tra pubblico e privato".

Il Cnaipic "è nato quando ancora pochissimi paesi parlavano di protezione di difesa logica. Grazie a questo essere arrivati tra i primi, abbiamo sviluppato un know how importante e all'estero ci riconoscono tantissimo questo tipo di esperienza".

"C'è però bisogno di investimenti per allargare la nostra esperienza" - conclude - anche perché "lo spettro della nostra azione spazia dalla pedopornografia on line, al terrorismo, all'hacking, ai crimini economici e alle difesa delle infrastrutture".

Daniele Basili

immagine da dnaindia.com