DDL GELMINI | Il punto della situazione

6
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
Dopo due anni di proteste, diffamazioni e occupazioni il DDL Gelmini ha visto luce lo scorso Dicembr...

Dopo due anni di proteste, diffamazioni e occupazioni il DDL Gelmini ha visto luce lo scorso Dicembre, con l’approvazione per una manciata di voti. Indignata la categoria di studenti e di ricercatori che, nonostante le false promesse del Capo dello Stato, si è vista approvare l’emendamento senza il minimo dubbio. “Sono disposto ad ascoltare gli studenti”, aveva appunto dichiarato Napolitano, per poi firmare senza se e senza ma il disegno di legge, se non dispiegando qualche piccola critica giusto per lavarsi la coscienza.

Intanto la generazione dei Bamboccioni va avanti e non si arrende. Dalle varie realtà universitarie si evince che è ancora tutto in fermento, per dimostrare ad un Governo che non ascolta e che impone, la volontà di mettersi in discussione, di avere un’istruzione degna di essere chiamata tale. La legge prevede infatti un considerevole taglio alle borse di studio e ai fondi per la ricerca. È tuttavia da apprezzare la volontà di recidere in maniera definitiva la catena franchising di Cognomi noti che immunizza ogni Università, con famiglie devote a determinati studi.

Manifestazioni trasversali si sono avute in tutta Italia e non: flash mob e tanto altro ancora sia nelle maggiori piazze nostrane, che nelle piazze simbolo dei Paesi Europei che ospitano i nostri studenti in Erasmus. Paradossalmente rispetto a quanto si possa pensare, questa generazione di ragazzi che entra ed esce da cortei e manifestazioni è composta da giovani impegnati nel sociale, con una buona conoscenza delle tematiche giuridiche e non necessariamente schierati politicamente. Segno evidente di una riforma che non attecchisce neanche tra i più fedeli berlusconiani.

InfoOggi.it Il diritto di sapere