Egitto, plebiscito alle presidenziali per Al Sisi. Il messaggio di Mattarella
Estero Emilia Romagna

Egitto, plebiscito alle presidenziali per Al Sisi. Il messaggio di Mattarella

lunedì 2 aprile, 2018

CAIRO, 2 APRILE - L’esito della tre-giorni elettorale (26-28 marzo, ndr) per le presidenziali in Egitto è un plebiscito annunciato per il Presidente-Generale Abdel Fattah Al Sisi, eletto per il secondo mandato quadriennale con il 97.08% di preferenze. Il Direttore dell’Autorità nazionale per le elezioni, Lasheen Ibrahim, ha reso noti i dati ufficiali della tornata: sono 24.254.152 gli egiziani andati a votare, con un’affluenza attestatasi al 41.5%; Al Sisi ha conquistato 21.835.387 preferenze contro le 656.534 del leader del partito liberale e centrista Al-Ghad, Moussa Moustafa Moussa. Annullate 1.762.231 schede elettorali ovvero il 7.2% dei voti espressi. [MORE]

Tiene banco il curioso caso delle schede annullate con voto a terzi. Come rimbalzato a mezzo stampa in tutto il globo, il dissenso nei confronti dell’attuale Presidente è stato espresso con un voto extra ordinem al candidato ‘incandidato’, quel Momo Salah, eroe calcistico dell’impresa mondiale nella corsa alle qualificazioni per Russia 2018. L’ex giocatore di Fiorentina e Roma, ora capocannoniere del Liverpool ed in lizza per la scarpa d’oro, è attualmente la stella più luminosa del calcio egiziano ed è il vero trascinatore della selezione al Mondiale dopo ventotto anni di assenza (l’ultima apparizione è risalente ad Italia ’90, ndr). Salah, noto nei confini nazionali per la vicinanza all’Islam ortodosso, pare abbia catalizzato quel più di un milione di votanti desideroso di invalidare l’esito del voto ed esprimere un’opinione contrastante.

Il 3 luglio 2013, le Forze Armate guidate da Al Sisi deposero l’allora Capo di Stato Mohamed Morsi, espressione della Fratellanza Musulmana e sospesero la costituzione del 2012. Nel settembre 2013, il tribunale per gli affari urgenti del Cairo decretò ‘fuorilegge’ gli islamisti della Fratellanza, riconoscendone la matrice eversiva e terroristica. Nel 2014, Al Sisi, venne eletto con il 96.9% delle preferenze dal 47.5% dei votanti. “La voce delle masse egiziane resterà un testimone - senza dubbio - che la volontà della nostra nazione si impone con una forza che non conosce la debolezza. I punti di vista degli egiziani di fronte ai seggi elettorali continueranno ad essere il mio onore e l'orgoglio e una prova convincente della grandezza della nostra nazione, il cui più prezioso sangue è stato dato a noi per attraversare il futuro”, ha twittato il Presidente sul suo profilo ufficiale.

Tra i primi a congratularsi, il Capo di Stato italiano Sergio Mattarella con un messaggio pubblicato sul sito dell’Ambasciata italiana al Cairo, indirizzato al Presidente eletto Al Sisi: "Desidero farle pervenire le mie felicitazioni per il suo nuovo mandato alla presidenza della Repubblica Araba d'Egitto. Confido che nel corso dei prossimi anni l'Egitto potrà realizzare importanti riforme e progressi in campo politico, economico e sociale, secondo le aspettative dell'amico popolo egiziano. L'Italia, come sempre, non farà mancare il suo sostegno. Abbiamo accolto con favore le dichiarazioni da lei fatte in più occasioni circa l’impegno suo personale e delle istituzioni egiziane a pervenire a risultati definitivi sulla barbara uccisione di Giulio Regeni. Sono certo che il raggiungimento della verità, attraverso una sempre più efficace cooperazione tra gli organi investigativi, contribuirà a rilanciare e rafforzare il rapporto storico di assoluto rilievo tra i nostri paesi. Egitto e Italia - aggiunge il Presidente della Repubblica Mattarella - sono vicini per storia, per relazioni ampie e diversificate in tutti i settori e a tutti i livelli, e per condivisione dello spazio geopolitico mediterraneo, caratterizzato da grandi sfide ma anche da vastissime opportunità di sempre più stretta collaborazione e interdipendenza. È con questo spirito e con queste aspettative - conclude - che formulo i migliori auguri di buon lavoro per l'espletamento del suo alto incarico e per il successo di questo nuovo mandato". La riapertura dell’Ambasciata italiana al Cairo il 9 novembre scorso ha aperto una nuova fase di ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Cristian D'Aiello

Fonte foto: creative commons
 


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