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Elezioni - Caiata, indagato per riciclaggio, escluso dal M5S

Basilicata

ROMA, 23 FEBBRAIO – Linea dura del Movimento 5 Stelle nei confronti di Salvatore Caiata, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Potenza, che risulta indagato dalla Procura di Siena nell’ambito di una inchiesta che potrebbe concludersi con la contestazione del reato di riciclaggio di denaro. “Al di là delle sue eventuali responsabilità penali – come si può leggere in un post pubblicato su Facebook da Luigi Di Maio – che sarà la magistratura ad accertare, per le nostre regole omettere un’informazione del genere giustifica l’esclusione dal Movimento”. [MORE]

Il candidato premier pentastellato ha infatti tenuto conto che Caiata, patron del Potenza calcio e premiato come “Lucano dell’anno”, avrebbe fornito, all’atto della sua candidatura con il M5S, una documentazione attestante il fatto che la sua fedina penale fosse pulita e che nessuna indagine a suo carico risultasse dai certificati penali. Egli avrebbe quindi taciuto ai vertici del partito l’esistenza dell’inchiesta della Procura di Siena, risalente al 2016, che Di Maio afferma invece di aver appreso soltanto oggi, leggendo i giornali. Lo staff del Movimento 5 Stelle ha infatti, con una nota diffusa sul blog e sul proprio profilo Facebook, fatto sapere che il regolamento interno del partito fondato da Grillo e Casaleggio prevede l’obbligo, per chiunque voglia candidarsi, di attestare di aver presentato alla Procura un’istanza ex art. 335 c.p.p. (richiesta formale di avere conoscenza dell’esistenza di eventuali notizie di reato iscritte a proprio carico nell’apposito registro).

Il legale di Caiata, l’Avv. Enrico De Martino, fornisce invece una diversa versione dei fatti, affermando che lui stesso, oltre che il suo assistito, sarebbe stato effettivamente a conoscenza dell’esistenza dell’inchiesta, ma non del fatto che quest’ultima riguardasse direttamente l’attuale presidente del club calcistico potentino. “A suo tempo – ha ribadito De Martino in un’intervista all’Ansa – presentammo una memoria ed il mio assistito chiese anche di essere sentito, ma i magistrati dissero che non ce ne sarebbe stato bisogno. Oggi sono tornato in Procura per confermare la stessa disponibilità, ma ancora una volta il Procuratore, pur ringraziando, non ha ritenuto necessario l’ascolto. In questo momento – ha quindi concluso il legale – credo che non si possa contestare un fatto specifico, sembrerebbe ancora trattarsi di un’indagine generica”.

Secondo le notizie trapelate nella giornata di oggi, in realtà, al centro degli accertamenti disposti dai pm senesi ci sarebbero proprio trasferimenti di immobili e capitali che coinvolgerebbero direttamente Salvatore Caiata, assieme ad altri imprenditori come Cataldo Staffieri ed Igor Bidilo. La Guardia di Finanza avrebbe infatti effettuato verifiche su un eventuale reimpiego illegittimo di capitali attraverso vari passaggi di proprietà di bar e ristoranti in Toscana, utilizzando anche alcune aziende e conti correnti esteri.

Già poche ore dopo la pubblicazione della notizia su vari quotidiani di oggi (in primis Corriere della Sera, La Stampa e Il Messaggero), in effetti, era arrivata l’autosospensione di Caiata dal Movimento, sempre attraverso un post pubblicato su Facebook: “Sono totalmente convinto della mia buona volontà, della mia buona fede e della mia innocenza, ma non voglio che il M5S abbia alcun danno da questa vicenda perché nulla c’entra. Per questo, metto totalmente a disposizione tutta la documentazione che possa servire per chiarire questo attacco che mi viene rivolto e mi autosospendo dal Movimento”.

Caiata era stato addirittura candidato senza la trafila delle parlamentarie interne organizzate sul blog pentastellato, in quanto scelto direttamente dai vertici del M5S. Lo stesso Di Maio, tra l’altro, aveva portato Caiata a Roma per la presentazione ufficiale dei primi candidati del Movimento e successivamente si era recato con lui a Potenza per un comizio; in quest’ultima occasione, l’attuale vicepresidente della Camera dei Deputati aveva affermato: “Il valore aggiunto di Caiata è che è professionale, conosco il modo in cui lavora e gli investimenti che ha fatto ed anche come è stato in grado di creare intorno alla sua squadra di calcio un movimento di comunità. Non stiamo parlando solo di voti. Con Salvatore iniziamo un percorso che porterà un contributo di esperienza e professionalità”. A pochi giorni dal voto, dunque, un altro fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla campagna elettorale del Movimento 5 Stelle, che ha perduto un candidato su cui Di Maio e gli altri vertici del partito puntavano fortemente.

 

Francesco Gagliardi

 

Fonte immagine: iltempo.it