Fca-Renault: Senard, partecipazione Nissan essenziale

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TOKYO, 30 MAGGIO - Rapporti più stretti tra Renault e la partner Nissan saranno essenziali per il f...

TOKYO, 30 MAGGIO - Rapporti più stretti tra Renault e la partner Nissan saranno essenziali per il funzionamento del progetto di fusione con la Fca. Lo ha detto il presidente della Renault, Jean-Dominique Senard, in una intervista al canale pubblico giapponese Nhk. Il numero uno della casa transalpina è a Tokyo da martedì sera, dove ha incontrato i dirigenti di Nissan nel quartier generale di Yokohama. 

"L'aspetto positivo di questo accordo è la forza che acquisirebbe la nuova alleanza nell'industria dell'auto a livello globale, ed è il concetto che ho espresso ai nostri colleghi e amici di Nissan", ha continuato Senard. Il dirigente francese ha inoltre sottolineato che un'integrazione con Fca potrebbe creare sinergie vantaggiose per la stessa Nissan. 

"Ci sono benefici per entrambe le parti nella condivisione dell'esperienza e delle competenze, anche in quelle aree geografiche dove i marchi potrebbero essere complementari, perché le aziende beneficerebbero delle diverse conoscenze sui mercati". Senard ha inoltre ribadito l'importanza di rapporti più concilianti tra Renault e Nissan, per le quali "il sentiero è già tracciato", aggiungendo che adesso la decisione spetta alla casa nipponica se integrarsi o meno con Renault, con una decisione che con ogni probabilità verrà presa nel Cda della società in programma a giugno. Il piano di Fca giunge in un momento delicato per la casa automobilistica giapponese, che intende concentrarsi sulla riorganizzazione della corporate governance, dopo l'arresto dell'ex presidente dell'alleanza, Carlos Ghosn, accusato di illeciti finanziari. Secondo i media locali, inoltre, la Nissan sarebbe restia ad accettare i termini di un accordo su larga scala con la Fca e la Renault perché potrebbe significare dare più poteri alla casa transalpina, che già controlla il 43% del costruttore nipponico, contro solo il 15% della Nissan nella società francese, ma senza diritti di voto.

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