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I momenti bui di un essere umano condivisi con il proprio cane

Lazio

 ROMA, 19 DICEMBRE 2014 - Nella sua stanza vi è una finestra che affaccia direttamente sul mare, un mare che a volte la fa sognare, mentre, quando è in burrasca la rende vulnerabile.
Nell'ultimo periodo, la vita l'ha messa dinanzi ad un bivio in cui, la scelta razionale sarebbe quella di lottare senza esitazione alcuna, ma lei sopraffatta dalla paura, vorrebbe soltanto spegnere la luce nella speranza di addormentarsi e, all'indomani, con stupore, credere che si sia trattato soltanto di un sogno, o meglio, di un sogno molesto che poi scompare senza lasciar traccia nella memoria.

Le sue giornate sono segnate dal dolore che la devasta, la sua anima infastidita dal pensiero costante che non ha fatto nulla per meritare un simile martirio. Vi è una luce, però, che a breve la spingerà a credere che ce la farà, sorretta dal bene invisibile, ma più vero di quanto possa immaginare, di un qualcuno che non le farà sentire la solitudine che è diventata, per scelta, la sua più abituale amica.

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Il suo fedele compagno canino, le è sempre vicino, come la sua famiglia, ma a volte quando si sta male, purtroppo, resta difficile affrontare determinati argomenti con i propri familiari, non si vorrebbe angosciarli e renderli partecipi di stati emotivi caratterizzati dallo sconforto.
La sera, infatti, quando tutti sono a letto e non possono vedere le lacrime che scendono dai suoi occhi stanchi, prende in braccio il suo amico quadrupede e gli promette che lei non lo abbandonerà mai e che vincerà la sua battaglia e lo ringrazia per l’affetto incondizionato che le sta regalando, nonostante non possa portarlo a correre e a divertirsi al parco.

Noi abbiamo una marcia in più, siamo estremamente sensibili e ricettivi al dolore degli esseri umani e, anche se non possiamo pronunciare parole di conforto e sollievo, facciamo del nostro meglio, silenziosamente, per aiutare a superare i momenti bui.

Lei ha voluto dedicare nel suo diario a P., una frase che gli legge spesso e lui, con il suo muso imbiancato dai segni del tempo, sembra che si faccia venire gli occhi lucidi:
"una delle radici della mia vita sei tu, mi tieni ancorata a questa Terra come se fossi la forza di gravità, una gravità nuova per le leggi che siamo ordinariamente abituati a comprendere, ma seppur non basandosi su dati scientifici, è capace di trasportare e portare energia al centro del mio cuore”.

Aaron