InArt - Intervista ad Emanuele Giuffrida

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PALERMO, 29 GIUGNO 2014 - In questa seconda domenica d’estate la rubrica In Art presenta l&rsq...

PALERMO, 29 GIUGNO 2014 - In questa seconda domenica d’estate la rubrica In Art presenta l’artista siciliano Emanuele Giuffrida. Nato a Gela nel 1982, Giuffrida consegue il diploma di maturità presso il liceo artistico D. Almeyda di Palermo, e la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti della stessa città. Ancora nel capoluogo siciliano vive e lavora.

Dal 2004 hanno inizio le sue esposizioni, collettive e personali, e nel 2006 la mostra “Ore 10:00 calma piatta”, presso la galleria Lo Magno di Modica, lo vede protagonista insieme all’artista Luca Macauda. La rassegna sarà a cura di Maurizio Sciaccaluga, che dirà di Giuffrida che “le sue opere assomigliano a frame, inquadrature sempre interrotte, sempre tagliate duramente. Seppur apparentemente conosciuto, seppur assolutamente vicino alla quotidianità, l’universo dipinto da Giuffrida non si concede mai completamente, non si arrende alla curiosità, non cede. Come a dire: mi mostro, ma mai del tutto”.

Emanuele Giuffrida, che sarà uno degli artisti presenti a Favignana dal prossimo 10 Luglio, in occasione della mostra evento "Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice", si è concesso ai microfoni di Infooggi.it.

La sua arte sembra racchiudere due aspetti del tutto contrapposti, che rendono le opere realistiche ed al contempo evanescenti. Per dirla alla Sciaccaluga “mi mostro ma mai del tutto”. Da cosa nasce questa forte antitesi di grande effetto?

"Non saprei, credo sia merito del binomio immagine-medium! Elementi apparentemente inconciliabili creano sempre un senso disorientante che per certi versi affascina".

La pittura come mezzo espressivo importante, un linguaggio “figurato” in cui compaiono pochi elementi umani e molti spazi chiusi, che inevitabilmente fanno sì che il fruitore possa “riempirli” dei propri pensieri. Fino a che punto l’arte oggi può essere spunto di riflessione?

"Non credo ci sia un limite universale, né relazionato ai tempi: l’arte è e sarà sempre spunto di riflessione, ma fino a che punto, questo lo stabilisce il fruitore! Questa è un’affascinante variabile che fa si che l’arte può essere imprescindibile per alcuni e, superflua (se non addirittura inutile) per altri. Lo stesso concetto è pienamente applicabile, all’inverso, cioè al mondo che ci circonda, e fino a che punto esso può essere spunto di riflessione per l’arte. Non tutti sono artisti ma, ce ne sono!".


Ha definito un momento “chiave della sua formazione l’incontro con l’artista Giovanni Iudice”, con il quale condivide anche le origini siciliane e gelesi nello specifico. Ambedue fate dell’arte una “ipervisione della realtà”, per dirla alla Iudice, non, dunque, una semplice rappresentazione realistica fine a se stessa, ma la figurazione di emotività che rendono il “reale” “astratto”. Quale messaggio vuole trasmettere questa sua forma d’espressione?

"Non c’è un messaggio univoco. Piuttosto mi focalizzo nel replicare un sentimento captato nella realtà, e che è più facile condividerlo se questo è delimitato in un quadrato o rettangolo che sia e tradotto “pittoricamente”. In base a ciò, reputo i migliori tester quei familiari o gli amici, estranei al mondo dell’arte, i quali non dicono mai le solite menate di fronte all’opera del tipo “ mi ricordi hopper” o robe simili. Piuttosto ti raccontano piacevolmente di aver visto o vissuto qualcosa di analogo, ma che non avrebbero mai pensato di farci un “quadro”, oppure che non lo appenderebbero mai in casa per via del tema. Lì capisci subito di aver centrato il segno, di aver suscitato quell’emozione, bella o brutta che sia".

Per Vittorio Sgarbi “L'Italia è oggi rappresentata gloriosamente da artisti siciliani”, qual è la sua opinione in merito?

"Sicuramente in Sicilia c’è un grande fermento artistico, nonostante la lontananza da quei “baricentri” artistici quali ad esempio Milano o Torino. Ad ogni modo penso che in Italia ci siano rappresentazioni interessanti ovunque, e che, nel complesso, fanno dell’arte italiana, qualcosa che andrebbe meno sottovalutata sul piano internazionale".

Sarà possibile visionare l’opera "Sala giochi 8" (in photogallery) di Emanuele Giuffrida, e le altre prescelte dagli altri artisti della mostra “Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice”, dal 10 Luglio 2014 al 12 Ottobre 2014 a Favignana, Trapani, presso ex Tonnara dei Florio.

Katia Portovenero

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