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Incontro all’IC borrello- Fiorentino sulla corresponsabilità educativa tra le agenzie formative

Calabria > Catanzaro

LAMEZIA TERME (CZ) 14 DIC «La scuola, come  presenza attiva e propulsiva , deve promuovere  forme di collaborazioni, occasione di incontri e di dialogo con tutte le agenzie educative  del territorio per costruire regole condivise con l’obiettivo  comune di favorire ampie prospettive di crescita culturale e civile di tutta la comunità educante» . Lo ha affermato la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Borrello - Fiorentino” Angela De Carlo  nel suo intervento introduttivo all’incontro “Scuola, famiglia, territorio- dialogo di corresponsabilità educativa” organizzato dallo stesso istituto alla presenza di docenti  e genitori e imperniato sulla centralità  dell’educazione dei ragazzi come presupposto essenziale per la realizzazione di un “nuovo umanesimo”. 

La dirigente scolastica  ha fortemente voluto trattare  questa  tematica per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica  sulla nuova emergenza educativa che attraversa la società di oggi,   sulle sfide educative di oggi e sui problemi connessi al cambiamento socio- culturale che spesso causano una solitudine  educativa sia in ambito familiare che scolastico. 

L’ incontro è stato moderato dalla professoressa Enza Mamertino,  che ha affermato che la solitudine educativa può generare nei genitori sensi di colpa e preoccupante rassegnazione  e pertanto urge un  patto di collaborazione tra le varie agenzie formative.  Molto incisiva è stata la relazione  di don Luigi Iuliano, parroco della Chiesa della Carmine di Lamezia Terme,  il quale  ha sottolineato l’importanza di una educazione  incentrata sulla ricerca di un nuovo umanesimo affinché i giovani non smarriscano il senso della loro vita che deve essere improntata su uno scopo efficace per non scivolare  nel malessere e nel vuoto.  L’uomo può riconquistare la sua dignità attraverso la Scuola che deve accompagnare i giovani nella crescita  indirizzandoli  al rifiuto di ogni schiavitù legata alle ambiguità culturali dei notri tempi. «Per potersi appropriare dello scopo della vita –ha sostenuto don Iuliano – i nostri giovani devono tornare a porsi le tre domande fondamentali sulle quali da sempre l’uomo ha interrogato se stesso: Chi sono? 

Da dove vengo? Dove vado?». Sono domande che appartengomo alla tradizione della cultura della civiltà occidentale da Socrate a Dante a Leopardi fino ad arrivare agli intellettuali dei nostri giorni. Domande che possono trovare risposte solo attraverso l’esempio dei valori che si vogliono trasmettere. 

Don Iuliano ha poi rimarcato  le responsabilità familiari le quali non si limitano ad una corretta genitorialità nei confronti dei figli, ma abbracciano  il  dialogo sia con i  figli stessi che con la  scuola e soprattutto con i   docenti stringendo con essi una proficua alleanza educativa. Il dibattito con il pubblico ha consentito di approfondire la tematica trattata  puntando sul dialogo tra le agenzie formative naturali, formali ed informali.

Foto: De Carlo-Don Iuliano - Mamertino


Lina Latelli Nucifero