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Innovazione e gestione della conoscenza aziendale

Lazio

ROMA, 03 LUGLIO 2014 - Nell’economia della conoscenza, l’informazione è considerata elemento cardine del tessuto economico sia del macroambiente che del microambiente “impresa” ed è, quindi, necessario prevedere strutture in grado di riconoscerne la valenza, oltre a dotarsi di strumenti per utilizzarla in maniera opportuna. [MORE] La gestione della conoscenza è diventato uno degli elementi più importanti per la creazione del valore, la competitività e la longevità di ogni impresa e implica la costruzione di un assetto organizzativo che rappresenti il territorio delle relazioni che questa tesse nel suo agire: la cosiddetta “azienda estesa”, non rappresentabile in un organigramma e non definibile a priori, ma che è in continua evoluzione e ridefinizione secondo le mutevoli esigenze di mercato. Il knowledge management è strettamente legato alle competenze individuali, ai principi e ai processi organizzativi, all’infrastruttura tecnologica, alla quantità e alla qualità delle relazioni che caratterizzano l’azienda, veicolo primario di diffusione del “sapere aziendale”. Gli strumenti tecnologici e di pianificazione adottati dall’organizzazione hanno la funzione di facilitatori di questo processo, si devono plasmare secondo i fini aziendali, devono essere al servizio dell’azienda estesa, delle relazioni e dei relativi flussi comunicativi e procedurali che la caratterizzano.

In questa realtà così complessa, il web 2.0 risulta essere un nuovo modo di vivere il web con strumenti innovativi, comunicazione bidirezionale sincrona e asincrona, interazione, feedback immediato e di partecipazione (user generated content). Grazie a queste caratteristiche esso realizza quella che si può definire una socialità virtuale tra gli utilizzatori della rete, che in ambito organizzativo, se opportunamente gestita, rappresenta una notevole opportunità in termini di abbattimento delle barriere spazio-temporali e dei relativi costi di gestione. Offre tecnologie che agevolano la creazione della Learning Organization, organizzazione che “impara ad apprendere” e facilitano il successivo passaggio alla Knowledge Organization, un’organizzazione che “impara a conoscere” e a gestire la conoscenza.
Tale trasformazione si realizza anche attraverso un intervento di tipo culturale che preveda il coinvolgimento di tutti gli stakeholder dell’impresa a partire da quelli interni, che in qualità di knowledge worker saranno i primi destinatari, ma anche i “motori propulsori” del cambiamento, poiché detentori, utilizzatori e produttori della conoscenza aziendale. Le tecnologie web 2.0 consentono la creazione di forme di comunicazione partecipative di forte impatto, che aprono scenari su nuove modalità operative e organizzative, in parte sperimentati nelle grandi organizzazioni multinazionali. Le nuove tendenze sono legate alla creazione di virtual workspaces luoghi di lavoro per “team work” o “community of practice”.

Gli strumenti web 2.0 possono, a tutti gli effetti, essere ottimi veicoli per la promozione dell’immagine aziendale, in un’ottica di virtual marketing. Le organizzazioni che vogliono adottarli, dovranno agire su più fronti, prevedendo un intervento di tipo “strutturale/organizzativo” che deleghi precise responsabilità secondo i fini individuati, un intervento di tipo “educativo” che lavori sulla cultura aziendale affinché il nuovo “modus operandi” possa entrare nel DNA dell’organizzazione e uno di tipo “formativo”, sull’utilizzo corretto degli strumenti scelti per perseguire gli obiettivi strategici individuati a priori.
Tale approccio, attento alle esigenze organizzative di ottimizzazione dei processi e di facilitazione e promozione di un ambiente collaborativo, nel quale la tecnologia avrà un ruolo fondamentale e ne sarà al servizio, sarà mirato a creare la Virtual Organization, un luogo di lavoro che offra alle persone un supporto completo alle esigenze operative, di comunicazione, servizio, gestione, produzione e scambio della conoscenza (Business Knowledge Management).

Materiali utili:
Innovazione e creatività in azienda – Appunti di Knowledge Management

 

Rosangela Muscetta [www.economia-conoscenza-itc-km.blogspot.it]