Intervista a Niccolo' Calvagna - Ecco il bambino prodigio del cinema italiano

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04 DICEMBRE 2014 - Niccolò, quanti anni hai? “Ho otto anni”. Quando hai capito ...

04 DICEMBRE 2014 - Niccolò, quanti anni hai? “Ho otto anni”.
Quando hai capito che ti piaceva il cinema? “L'ho capito frequentando i set di mio padre, guardavo gli attori e volevo diventare come loro”.

Quando hai debuttato? “Avevo 3 mesi nel film di mio padre "Il lupo", però il primo ruolo importante è stato a 6 anni, con 42 pose, nel film di Daniele Luchetti "Anni felici".


Quanti film hai girato? “Se consideriamo anche i piccoli ruoli e le apparizioni quando ero molto piccolo sono stati 13, ma ho avuto ruoli più importanti in 6 film”.

Quali film hai in uscita la cinema in questi mesi? “Il 27 novembre è uscito "Mio papà" di Giulio Base, mentre il 18 dicembre uscirà "Un Natale stupefacente" di Wolfango de Biasi, il film di Natale con Lillo & Greg”.

Che ruoli interpreti? “In "Mio papà" interpreto il ruolo di Matteo, un bambino figlio di genitori separati che all'inizio ha un rapporto difficile col nuovo compagno della mamma, ma alla fine ci si affeziona. In "Un Natale stupefacente" sono il nipote di Lillo & Greg”, che passerà il Natale con loro perché i suoi genitori vengono arrestati”.

Quali progetti hai per il 2015?  “A dicembre inizierà a girare una fiction per Rai 1, intitolata “Il Sistema”, le riprese dureranno fino a maggio. Avrò il ruolo di Jacopo, figlio del protagonista”.

Come fai a conciliare questo lavoro con la scuola? “Durante le riprese mi segue una maestra che mi spiega le cose e mi aiuta a fare i compiti che assegnano ai miei compagni, così non resto indietro con il programma. Anche la mamma e il papà mi aiutano sempre. Non è che faccio i salti di gioia per studiare a fare i compiti, come tutti i bambini, però so che lo devo fare quindi cerco di andare bene e di prendere buoni voti”.

Quali consigli ti dà il tuo papà che fa il regista? “Mio papà mi dice sempre di essere concentrato per ricordarmi le battute ma anche spontaneo per risultare sempre credibile”.

Quanto ti ha influenzato e contagiato tuo padre? “Mi ha aiutato tanto e mi dà tanto coraggio. Mi segue e mi prepara sempre quando devo fare un provino e poi quando giro un film, tutte le mattine prima di andare sul set mi dà consigli preziosi”.

Hai visto tutti i suoi film? “Sì, tutti”.

Che ne pensa tua madre? “Mia madre è contenta, si preoccupa un po' come tutte le mamme ma poi è sempre tanto orgogliosa di me quando escono i miei film. Poi vado bene a scuola e faccio altre attività, quindi è contenta di me e mi lascia libero di fare le cose che mi piacciono”.

Come sono i tuoi genitori? molto severi o molto comprensivi? “Sono comprensivi e severi al punto giusto. Con me e il mio fratellino Mattia sono bravissimi!”

C'è un attore o un regista con cui ti sei divertito più degl'altri sul set? “Come attori Lillo e Greg, perché parlavano tantissimo con me e mi facevano ridere molto. Quello che mi dispiace di alcuni miei colleghi e di alcuni registi (ma anche uffici stampa) è che sul set sono tutti molto carini però, poi, molto spesso, quando parlano pubblicamente dei film dove ho lavorato (e magari dove sono anche il protagonista) e fanno le interviste, parlano sempre di me e del mio personaggio come “un bambino di 6 anni o di 8 anni” e non dicono mai il mio nome. Con noi piccoli attori capita sempre così ed è una cosa che fa tanto dispiacere. Noi bambini con la nostra spontaneità e tenerezza piacciamo tanto al pubblico e alla critica, a volte salviamo anche l’intero film, quindi tutti ci utilizzano ma poi nessuno ci valorizza e ricorda il nostro nome, neanche quando magari si vede la nostra faccia nel servizio televisivo, per esempio. Siamo sempre “i bambini” e, anche se lavoriamo ancora più duramente dei grandi, non ci considerano importanti come loro”.

C'è un ruolo che hai preferito particolarmente? e perché? “Il ruolo in "Mio papà" è quello che mi è piaciuto un po' più degli altri perché è quello che mi ha incuriosito. Ho pensato di essere fortunato a non avere i genitori separati, quindi però ho dovuto pensare a come avrei reagito se mi fosse successo e cosa può provare un bambino che non ha una famiglia unita”.

Dopo aver già girato tanti film, hai molti fans? “Sì, ho tanti fans che mi fanno i complimenti, mi chiedono di fare la foto insieme e mi scrivono”.

Come interagisci con loro? “Con mio papà abbiamo fatto una pagina dedicata a me su Facebook. Pubblichiamo le foto dei set, i video e le interviste, così le persone possono seguire i miei lavori”.

C'è un attore che ti piace e a cui ti ispiri, come modello? “Al Pacino è il mio preferito”.
Vivi il set come un lavoro o come un gioco? “Lo vivo come un gioco, anche se ovviamente quando recito devo essere concentrato come quando faccio le interrogazioni a scuola”.

Un aggettivo per Pasotti, Ambra, Giulio Base, Kim Ross Stuart, Gabriella Pession. “Giorgio Pasotti è tranquillo. Ambra è simpatica. Kim Rossi Stuart è romanista. Gabriella Pession è dolce ma non ho passato molto tempo con lei. Altri attori con cui sono stato di più: Micaela Ramazzotti che è molto materna, e Lillo che è divertentissimo”.

Stefano Telese

 

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