La Francia non sospende gli accordi di Schengen

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Torino 23 aprile 2011-Dalle ultime notizie in terra francese, Cercone, portavoce della commissione e...

Torino 23 aprile 2011-Dalle ultime notizie in terra francese, Cercone, portavoce della commissione europea per gli affari interni, smentisce la procedura per la quale la Francia avrebbe l’intenzione di sospendere gli accordi di Schengen. Il sospetto da fonti dell’Eliseo sul fatto che la Francia fosse pronta a sospendere l’accordo in caso di defaillance sistematiche nel flusso di immigranti, inoltre, non saranno introdotti controlli alle frontiere interne.

Il presidente francese Sarkozy in visita a Bengasi su invito del Consiglio di transizione libico.

Il Consiglio è nato in seguito alle sommosse popolari in Libia del 2011 contro il regime di Gheddafi, come guida politica della Coalizione della Rivoluzione del 17 febbraio. Composto da 31 membri, ne fanno parte varie forze anti-Gheddafi e alcuni ex membri del Comitato Generale Popolare di Libia e dell'Esercito libico passati dalla parte delle forze di opposizione.
Il Consiglio Nazionale Libico governa le regioni liberate dalla Rivoluzione, si è riunito la prima volta a Beida il 24 febbraio 2011, mentre dal 27 febbraio si riunisce temporaneamente a Bengasi. Autoproclamatosi il 5 marzo 2011 unico legittimo rappresentante della Repubblica libica, il suo Segretario generale è l'ex ministro di giustizia di Gheddafi, Mustafa Abdul Jelil, allo stesso tempo membro del Comitato di crisi inizialmente composto assieme a Omar el-Hariri (responsabile delle questioni militari) e Alì el-Essaui (responsabile dei rapporti internazionali).
Compiti principali del Consiglio sono proseguire la Rivoluzione fino alla liberazione dell'intera Libia, organizzare libere elezioni e redigere una nuova costituzione.
Il Consiglio è affiancato da un collegio militare, con sede a Bengasi, composto da 15 alti ufficiali delle forze armate passate con la Rivoluzione, ed ha istituito un Governo di crisi per la gestione politica ed economica della Cirenaica controllata dalla Rivoluzione.

 

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