Londra, giovane coppia di italiani morti nel rogo della Grenfell Tower

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LONDRA, 17 GIUGNO - Il rogo della Grenfell Tower ha provocato polemiche ma soprattutto tanto dolore:...

LONDRA, 17 GIUGNO - Il rogo della Grenfell Tower ha provocato polemiche ma soprattutto tanto dolore: la conta dei morti non è ancora definitiva.

Stando a quanto riferito dal quotidiano britannico The Guardian, il materiale utilizzato per rivestire la facciata del grattacielo sarebbe stata l'opzione più economica e infiammabile. Anche l'azienda Omnis Exteriors, fornitrice del composto di alluminio usato all'esterno dei ventiquattro piani, ha fatto sapere che si trattava dell'opzione più economica.

John Cowley, direttore dell'azienda, ha riferito che si tratta di materiale denominato Reynobond PE, che al metro quadro costa due sterline in meno rispetto a Reynobond FR, il quale sarebbe invece "resistente al fuoco". Secondo la ricostruzione del Guardian, a installare i pannelli comprati da Omnis sarebbe stata l'azienda Harley Facades, mentre la gestione dei lavori sarebbe stata affidata ad un'altra azienda, la Rydon, chiamata dal municipio di Kensington e Chelsea, perché l'edificio era di proprietà dell'ente locale.

Almeno trenta persone hanno perso la vita nell’incendio. Tra loro ci sono anche Gloria Trevisan e Marco Gottardi. La conferma della loro morte è arrivata nella serata di ieri. Lei di Camposampiero in provincia di Padova, lui di San Stino di Livenza, Venezia. Fidanzati, entrambi di ventisette anni e architetti: due giovani vite spezzate tra le fiamme.

La coppia abitava al ventitreesimo piano, il penultimo dell'edificio di North Kensington: centoventi appartamenti affittati a basso costo rispetto ad altre sistemazioni della metropoli, per un totale di seicento persone residenti. Erano arrivati a Londra a inizio marzo per costruire insieme una vita migliore di quella che l'Italia poteva offrirgli.

La notte del rogo di Londra, Gloria e Marco si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno chiamato i parenti: "Mamma, mi sono resa conto che sto morendo. Grazie per quello che hai fatto per me". I pompieri sperano che i decessi effettivi siano meno di cento ; più di settanta i dispersi.


Luna Isabella

(foto da leggioggi.it)

 

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