Marche, Pd chiede sfiducia governatore Spacca "accecato da delirio onnipotenza"

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ANCONA, 22 APRILE 2015 - Dopo la notizia di qualche giorno fa che vedeva protagonista il govern...

ANCONA, 22 APRILE 2015 - Dopo la notizia di qualche giorno fa che vedeva protagonista il governatore uscente Gian Mario Spacca, spalleggiato dal partito azzurro, Forza Italia, si apprende oggi della richiesta di dimissioni presentata da alcuni membri del Pd.

LA RICHIESTA DI DIMISSIONI

La proposta, formalmente depositata dal capogruppo Pd alla Regione, Mirko Ricci, spalleggiato dai rappresentanti del centrosinistra, presso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio è di fatti una mozione di sfiducia politica nei confonti del govenatore Spacca, ex membro del Partito Democratico, ormai appartenente alla fazione destrista guidata da Silvio Berlusconi. Unione annunciata circa un mese fa, con la notizia di ricandidatura, per il terzo mandato, questa volta con la coalizione Unione Popolare-Forza Italia. Annuncio emerso dopo che dal Pd era giunta la richiesta, inoltrata a Spacca, di lasciare il posto, per la candidatura a governatore della regione Marche, a Luca Ceriscioli, nuovo nome scelto dal partito.

LA FIRMA DEI CONSIGLIERI E LA "SOSPENSIONE" 

A firmare la mozione, i consiglieri, quasi tutti, che sostennero Spacca alle elezioni 2010, provenienti da Alleanza per l’Italia, Alleanza riformista, Idv, Verdi, Liste Civiche Marche, Unione di Centro. Le ragioni della richiesta appartengono, in particolare, al "tradimento politico" operato da Spacca con l'avvicinamento al partito azzurro "è un affronto all’elettorato tutto, non solo quello di centrosinistra che lo ha generosamente eletto, perché mina la credibilità della politica tutta, non solo la sua”. Una richiesta che giunge però dopo un rilevante tempo di giacenza, tempo sospeso, per precisi motivi comunicano i consiglieri "abbiamo atteso pazientemente che venissero approvati gli atti fondamentali per non compromettere gli interessi prioritari dei marchigiani: la variazione di bilancio, la proposta di riordino delle Province, l’allocazione delle risorse dei fondi europei, la modifica allo Statuto regionale. Oggi a meno di 45 giorni dal voto, la Regione è in regime di ordinaria amministrazione e non si possono più approvare atti importanti. Nulla è a rischio’’.

SPACCA "ACCECATO DAL DELIRIO DI ONNIPOTENZA"

Camilla Fabbri, senatrice Pd, dichiara per Ansa "Spacca è allucinante e accecato nel suo delirio di onnipotenza. Mi chiedo come possa anche solo nominare don Milani dopo l'abbraccio con Berlusconi, Brunetta e Santanchè, dopo dieci anni in cui il centrosinistra lo ha sostenuto" per poi proseguire nell'affondo "Spacca se ne faccia una ragione, la democrazia non prevede la monarchia assoluta. I marchigiani sanno da che parte stare. È inutile continuare a negare l'evidente tradimento degli elettori e di chi ha sostenuto il governo regionale in questi 10 anni".

LA RISPOSTA DI SPACCA

Ma il governatore uscente non ci sta e rinvia l'accusa di tradimento ai democratici "i suoi attuali dirigenti sono i veri traditori degli elettori, dopo aver abbandonato e sancito la fine di un serio progetto di buongoverno per le Marche. Continueremo l’azione di governo" ha dichiarato Spacca, affermando "con ostinata ossessione, e ben quattro pronunciamenti formali negativi da oltre un anno i dirigenti del Pd si oppongono al proseguimento di un’esperienza di collaborazione della sinistra con il mondo moderato e dei ceti medi produttivi durata da oltre un decennio, tradendo l’ambizione di unire la cultura popolare e cattolica con quella progressista".

 

Fonte foto: wallnews24.it

Ilary Tiralongo

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