Mattarella scrive a Conte: “Porre il Paese al riparo dall’instabilità”

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ROMA, 1 NOVEMBRE – Nell'autorizzare la presentazione al Parlamento del disegno di legge di bilanci...

ROMA, 1 NOVEMBRE – Nell'autorizzare la presentazione al Parlamento del disegno di legge di bilancio – prassi consolidata nonostante quest’ultima sia una legge ordinaria – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto inviare una lettera aperta al capo dell’esecutivo Giuseppe Conte, ricordando a quest’ultimo ed agli altri membri della squadra di governo il comune intento di tutelare gli interessi fondamentali del Paese e la necessità di perseguire l’obiettivo di realizzare un percorso economico coerente con tale esigenza di stabilità.

Il Presidente Mattarella auspica una legge di bilancio che tuteli i risparmi dei cittadini, che rafforzi la fiducia delle famiglie nel futuro economico proprio e dell’intera comunità, che migliori la stabilità delle imprese e degli altri operatori dei mercati. Per realizzare questi obiettivi, secondo il Capo dello Stato, sarà necessario preservare un confronto ed un dialogo costruttivo con le istituzioni dell’Unione Europea (cui del resto in campo economico sono attribuite varie competenze esclusive), evitando qualsiasi forma di dannosa instabilità finanziaria.

In sostanza, dunque, passato in rassegna il testo della bozza di manovra elaborata dall’esecutivo e vidimata dalla Ragioneria di Stato, Sergio Mattarella ha dato il via libera alla sua presentazione alle Camere, senza contestarne specificamente il merito anche perché è possibile che molte norme vengano modificate nei prossimi passaggi istituzionali. L’ex giudice costituzionale ha comunque ribadito il monito del massimo rispetto dell’equilibrio dei conti (che nel 2012 fu inserito anche nella Carta fondamentale, modificandone gli articoli 81, 97, 117 e 119 sancendo il principio del pareggio di bilancio); del resto, secondo il Presidente, la stabilità finanziaria è condizione essenziale per l’efficiente esercizio della sovranità piena dello Stato.

Il premier Conte, dal canto suo, ha già assicurato che a partire dal 2019 il Paese beneficerà degli effetti positivi delle riforme contenute nella manovra in fase di elaborazione. “Con questa legge porremo i primi tasselli della nostra rivoluzione” – ha assicurato il Primo Ministro – “anche se il lavoro da fare è ancora molto ed ambizioso, siamo convinti di riuscire nella nostra missione di cambiare l’Italia da cima a fondo”. Secondo Conte, i problemi economici del nostro Paese sarebbero derivati proprio dall’eccessivo allineamento delle scorse leggi di bilancio alle politiche sovranazionali dell’Unione, che non darebbero respiro all’Italia e la costringerebbero a mantenere una posizione da fanalino di coda tra i 28. È per questa ragione che egli riterrebbe opportuno cambiare ricetta, introducendo disposizioni maggiormente espansive e senza attendere passivamente gli eventuali momenti favorevoli del ciclo economico.

Intervistato dal Corriere della Sera, il Presidente del Consiglio ha poi confermato di ritenere giusto allinearsi al pensiero di Mattarella in ordine al rispetto dell’equilibrio nei conti pubblici, che egli stesso non reputa un principio astratto ma al contrario il necessario pilastro di qualsiasi azione di governo in materia economica. Su queste basi, dunque, Conte assicura che la manovra sarà seria ed equilibrata, perseguendo lo scopo di far ripartire l’intero Paese, senza alcun rischio di recessione. Il capo dell’esecutivo si è anzi detto ottimista anche sul prossimo confronto con le istituzioni dell’Unione ed in particolare con la Commissione: “Riusciremo a dimostrare la bontà di questa manovra di crescita” – ha affermato, fiducioso del fatto che l’Italia possa evitare l’apertura di una procedura d’infrazione europea con le conseguenti pesanti sanzioni economiche che potrebbero derivarne. Egli ha infine ribadito che il rallentamento della crescita e le varie emergenze sociali da fronteggiare nel Paese hanno indotto il governo ad intraprendere questa strada, che pertanto condurrà – negli auspici della maggioranza – ad un’azione espansiva ma responsabile.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: jimbakkershow.com

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