Mentana, lettera di minacce con svastica indirizzata al direttore del tg La7

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ROMA, 17 GENNAIO – Il giornalista e conduttore televisivo Enrico Mentana ha ricevuto una lettera d...

ROMA, 17 GENNAIO – Il giornalista e conduttore televisivo Enrico Mentana ha ricevuto una lettera di minacce, anonima e scritta in stampatello, che egli ha voluto mostrare al pubblico con un post su Instagram. “La tua enfasi che ti fa venire la bava contro chi è stato eletto dal popolo è vomitevole” – è l’accusa rivolta al direttore del tg La7, corredata peraltro da una svastica apposta in calce alla missiva.

“Siete degli sfascisti che sperano che si affondi come hanno fatto i vostri padri assassinando molti soldati in Africa” – sostiene l’autore delle minacce, che ha poi rivolto svariati insulti ed epiteti ingiuriosi anche ad altri giornalisti della stessa emittente televisiva (Lilli Gruber, Francesca Fanuele, Giovanni Floris, Corrado Formigli, Massimo Giannini e Marco Damilano, ma non è stato risparmiato il proprietario di La7, Urbano Cairo). “Presto vi puniremo, sappiamo tutto di voi, punirvi è un dovere” – ha poi concluso l’anonimo redattore della lettera, firmata tra l’altro con un “boia chi molla” (motto utilizzato negli ambienti della destra politica e neofascista italiana del secondo dopoguerra).

Il mondo politico ha doverosamente condannato l’episodio ed i giornalisti coinvolti hanno ricevuto solidarietà da esponenti di quasi tutti i partiti, da Carfagna e Gelmini (FI) a Fiano (PD), ma anche da Luigi Di Maio e dal premier Conte. “Intimidazioni del genere sono atti vili ed inqualificabili” – recita una nota stampa ufficiale rilasciata da Palazzo Chigi – “e le minacce a chi esercita la professione di giornalista sono inaccettabili non solo in sé ma anche perché costituiscono un grave attentato alla libertà di stampa”.

Preoccupazione emerge anche per il possibile collegamento con l’aggressione subita pochi giorni or sono dai due cronisti de “L’Espresso” Federico Marconi e Paolo Marchetti, intenti a documentare la commemorazione delle vittime di Acca Larentia al mausoleo dei martiri fascisti nel cimitero del Verano, organizzata da Forza Nuova e Avanguardia Nazionale. La Procura di Roma sta indagando per identificare tutti gli autori dell’aggressione, ma i pregiudicati Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli (esponenti rispettivamente di FN e AN)sono stati già sottoposti a perquisizione domiciliare e denunciati per i reati di minaccia, lesioni personali e violenza privata.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: secoloditalia.it

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