Migranti, Moavero: "Ci saremmo aspettati maggior sostegno dall'UE"

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RIMINI, 24 AGOSTO – Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Esteri del Governo Conte, è i...

RIMINI, 24 AGOSTO – Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Esteri del Governo Conte, è intervenuto dal meeting di Rimini su Italia, Europa e sviluppo a proposito della questione Diciotti, la nave della Guardia Costiera ormai da giorni bloccata nel porto di Catania senza poter far sbarcare gli oltre cento migranti ancora a bordo.

“La nave Diciotti ha agito salvando quasi duecento persone e mostrando la prontezza umanitaria del nostro Paese: ci saremmo aspettati un’effettiva e più rapida collaborazione degli altri Stati Ue per arrivare il pima possibile alla soluzione migliore” ha dichiarato Moavero.

Il capo della Farnesina ha poi aggiunto che “è giusto che l’Unione ed i suoi membri, nell’ottica di uno sforzo congiunto, li prendano in carico per verificare, speditamente, chi ha diritto all’asilo e chi può ricevere un’offerta di lavoro”. “Idealmente – ha proseguito Moavero – queste verifiche vanno fatte già negli Stati più prossimi a quelli d’origine o in questi ultimi”.

Gestire i flussi migratori spostando l’attenzione "alla sorgente”, ai Paesi d’origine, dove l’Unione deve investire per portare pace e democrazia, eradicando così i problemi che spingono la popolazione a fuggire in cerca di un futuro migliore: è questa la ricetta proposta dal ministro.

Per chi ha diritto all’asilo, o ha un posto di lavoro garantito, le condizioni di viaggio devono essere “sicure e degne”, ha sottolineato Moavero, ribadendo poi l’importanza della lotta a trafficanti e sfruttatori di esseri umani, vere e proprie “organizzazioni criminali con connessioni dai Paesi d’origine dei migranti, attraverso quelli di transito, fino ai nostri”.

Per farlo, tuttavia, è vitale realizzare una “cooperazione e condivisone fra gli Stati dell’Unione, con l’intervento diretto delle sue istituzioni comuni”.

In chiusura, un bilancio sui primi tre mesi di governo. “Abbiamo sempre chiesto ad altri partner di condividere l’accoglienza di chi è stato salvato in mare, e ci siamo resi disponibili a fare altrettanto se un’analoga richiesta proveniva dal partner” ha dichiarato il ministro, parlando di una vera e propria “innovativa prassi d’aiuto reciproca sviluppatasi tra Paesi”.

Paolo Fernandes

Foto: lindro.it

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