Milleproroghe: il Senato approva con 148 sì, a settembre esame alla Camera

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ROMA, 7 AGOSTO 2018 - Ultimi giorni di lavoro nella capitale prima della pausa estiva dei parlamenta...

ROMA, 7 AGOSTO 2018 - Ultimi giorni di lavoro nella capitale prima della pausa estiva dei parlamentari. Via libera del Senato al decreto Milleproroghe. L'Aula ha approvato il decreto con 148 sì, 110 no e 3 astenuti. Il provvedimento passa ora alla Camera, per cui la seconda lettura è prevista a settembre alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva. 

Non sono mancate scintille in Aula al Senato durante la discussione del provvedimento. I senatori Pd sono intervenuti sul processo verbale della seduta di venerdì, prendendo la parola sul decreto Dl 91/2018, contro l'emendamento che fa slittare al prossimo anno le sanzioni per chi non rispetta l'obbligo vaccinale. In particolare, botta e risposta tra il capogruppo dem, Andrea Marcucci, e la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il presidente dei senatori Pd ha sottolineato che la discussione sul processo verbale non può essere conteggiata all'interno del contingentamento stabilito per l'esame del decreto. "Il contingentamento è stato stabilito all'unanimità nella capigruppo - ha detto la seconda carica dello stato - se fosse così vuol dire che i tempi si possono aumentare a iosa e il contingentamento non conta più. Io non ho nessuna difficoltà a stare qui fino a Ferragosto, basta che lo decida la capigruppo".

All’inizio del mese di luglio il neo ministro della salute Giulia Grillo ha emanato una circolare che consente l’ingresso a nidi e asili anche ai bambini sprovvisti della documentazione Asl (come avviene per i bambini dai 6 agli adolescenti di 16 anni): secondo il provvedimento è sufficiente la sola autodichiarazione della famiglia. A sorpresa è arrivato l'emendamento di cui sopra e la maggioranza ha proposto che le sanzioni per gli inadempienti scattassero dal prossimo anno. Pertanto, le sanzioni per chi viola l’obbligo slittano al 2019-2020. In attesa che il decreto venga convertito definitivamente le famiglie a inizio anno scolastico sono tenute a presentare l’autocertificazione.

In aula si sono levate voci contrarie anche all’interno della maggioranza, con la senatrice pentastellata Elena Fattori che ha votato contro in aula dopo aver ricordato i rischi per i bambini immunodepressi “a rischio di esclusione scolastica”. Il leader M5s e vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito che il Movimento “è fermamente convinto che le vaccinazioni ai bambini vanno fatte e per il governo sono una priorità, ma la sanzione è un approccio sbagliato” e anche “in campagna elettorale dicevamo” che “non si poteva danneggiare i bambini negando loro il diritto di studio”.

Non si è fatta attendere la risposta del Partito Democratico che nel tentativo di opposizione ha sottolineato di essere uno schieramento dalla parte della scienza e delle competenze. Il segretario del Pd, Maurizio Martina, in una nota insieme alla responsabile comunicazione, Marianna Madia e la responsabile per il diritto alla salute, Marina Sereni, lancia una petizione online che raccoglie «l’appello 'Io Vaccino' delle mamme dei bambini immunosoppressi».

Il decreto Milleproroghe contiene tra l’altro lostop definitivo ai mercati energetici di maggior tutela (luce e gas) rinviato dal 2019 al 2020.

Il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro si è espresso sull’allentamento dei vincoli per i comuni virtuosi che potranno godere di “ un miliardo di euro in quattro anni da investire. I Comuni virtuosi potranno utilizzare gli avanzi di amministrazione, spendendo sul territorio le risorse che hanno in cassa. Con l'approvazione dell'emendamento di maggioranza al dl Milleproroghe, che allenta i vincoli attuali, diamo una boccata d'ossigeno ai Comuni consentendo loro di espandere la spesa per investimenti”.

Fonte immagine Il Post

Claudia Cavaliere

 

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