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Palermo, il nuovo presidente Baccaglini si presenta: "Sono l'uomo giusto, ci metto la faccia"

Sicilia

PALERMO, 07 MARZO - E’ stato presentato questa mattina in conferenza stampa allo stadio Barbera il nuovo presidente del Palermo Paul Baccaglini. L’ex Iena succede a Maurizio Zamparini, il quale, nel corso del passaggio di consegne, ha dichiarato: «In questi giorni ho riflettuto molto, devo dire grazie al Palermo di questa nuova esperienza e sono felice di lasciare il Palermo in buone mani. Ho conosciuto Paul nel 2016 quando sono stato avvicinato da Cascio tramite Tacopina. Con Paul abbiamo parlato dei miei investimenti e con mia grande soddisfazione si è impegnato a trovare una soluzione e siamo arrivati alla conclusione di finanziare con il suo fondo anche il Palermo calcio e la costruzione del nuovo stadio. Gli ho spiegato le mie difficoltà degli ultimi anni, di non potere fare gli investimenti di una volta. E non ho più 60 anni ma 76».

«Mi dispiace – ha proseguito Zamparini - che questa operazione sia stata messa in discussione e vuol dire che in 16 anni molte persone non mi hanno conosciuto, ho sempre mantenuto le mie promesse». [MORE]

«Grazie a Zamparini per avere introdotto una delle chiavi più importanti del progetto, l'aspetto legato alla gente di Palermo», ha esordito così il nuovo patron del club rosanero.

«Un progetto sportivo, ma anche di infrastrutture e creazione di posti di lavoro – ha aggiunto Baccaglini - Partecipavo a una cordata americana con Cascio e poi c'era il mio gruppo. C'è stato dietro un duro lavoro, fatto in silenzio e qui si è parlato di cospirazione. Arrivo a Palermo con grande energia e positività, qui c'è gente incredibile e bellissima e spero oggi di poterci chiarire tra di noi. Zamparini ha messo il suo gruppo, il suo futuro nelle mani di un giovane, sono uno dei soci di questo fondo ma ci ho messo la faccia. Uscirà il film di Veronese `Non è un paese per giovani´ ma io spero di poter smentire tutto questo».

«Il nostro operato – ha proseguito - non può essere giudicato ora, siamo al day one, il progetto passa per tappe e avrete modo, durante il corso del tempo, di capire che Zamparini si è fidato della persona giusta. Cercherò di guadagnare l'amore, il rispetto di questa città meravigliosa. Il nostro è un progetto che si realizzerà per tappe, un passo dopo l'altro. Dimostreremo che Zamparini si è fidato della persona giusta. Fiducia, amore e rispetto sono cose che se sono autentiche sono guadagnate con la forza dei risultati e con la coerenza di un progetto. Sono qui a metterci la faccia e l'energia per guadagnarmi il rispetto e la fiducia di questa città meravigliosa con la quale raggiungeremo grandi risultati».

Il nuovo presidente del Palermo ha poi parlato dei dubbi riguardanti il passaggio di proprietà: «Non mi stupisce – ha detto - che si sia rincorsa una conferma e non sia trovato. Noi siamo sempre rimasti una realtà dietro le quinte e nel mondo degli investimenti essere anonimi è un valore aggiunto. La concretezza finanziaria del fondo non può essere valutata dai numeri, ma con i progetti che verranno realizzati con il gruppo Zamparini. Giovedì incontrerò il sindaco per parlare del progetto stadio e centro sportivo e se abbiamo i permessi siamo pronti per cominciare. Saremo valutati per le cose che visibilmente faremo a Palermo. Speriamo che la squadra resti in A la salvezza è alla nostra portata, ma abbiamo un piano per la A e uno per la B».

Alla domanda sulle cifre dell’affare Boccaglini ha così risposto: «Le cifre dell'affare? Queste informazioni sono confidenziali e fanno parte dell'accordo tra Zamparini e il sottoscritto in qualità di rappresentante del fondo. Il Palermo è inserito in una progettualità più grande e parlare di cifre non è giusto. Lo stadio e il centro sportivo sono la chiave di questo progetto. Potrei dire metteremo 100 milioni per la campagna acquisti ma non è quello che vogliamo fare. Noi vogliamo portare una mentalità americana, gestire una squadra come un'azienda e meno amatorialità».

Infine, il neo presidente ha spiegato che non c’è nessun cambio di allenatore in vista: «Una sfida semplice non dà soddisfazioni, vincere facile è solo uno spot, non c'è vera soddisfazione a fare un progetto semplice. Il progetto non è una cosa che succede dal giorno alla notte. Alla squadra dico: Guardiamoci tra di noi, questi saremo fino all'ultima di campionato. Non ci saranno cambi di allenatore, l'organico tecnico è questo, abbiamo un calendario non proibitivo, serve ora stringersi intorno e credere in una mentalità vincente. Da soli non si vince mai, lo devono volere i tifosi. Io le settimane in cui il Palermo gioca in casa passerò tutta la settimana a Palermo, fuori casa raggiungerò la squadra in trasferta il sabato. Serve il concetto di inclusione. Non posso dire che conosco Palermo, ma voglio dare continuità alle mie parole e mi impegnerò».

[foto: gazzetta.it]

Antonella Sica