Parcheggio "scaduto"? Niente multa

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21 marzo 2014 Una fila alle Poste più impegnativa del previsto. Una visita medica che si prot...

21 marzo 2014 Una fila alle Poste più impegnativa del previsto. Una visita medica che si protrae di una buona mezz’ora. Gli esempi si sprecano, quanto a tutte le possibili ipotesi di “sforamento” dell’orario indicato sul “grattino” per la sosta, diligentemente collocato sul parabrezza dell’auto.

Talvolta si riesce a fare una “corsa” per integrare il pagamento, talaltra invece la corsa la fa il vigile di turno che sanziona con una sonora contravvenzione la “disattenzione”. Questa prassi è però da considerarsi non legittima e ben potrebbe essere contestata con un ricorso giudiziario ( dinanzi al Giudice di Pace) o amministrativa (dinanzi al Prefetto).

Il Ministero dei Trasporti non ha infatti più dubbi, e sono ormai più d’uno i pareri formalmente espressi sull’argoment per censurare tale genere di multa.

Nessuna contravvenzione può essere elevata se il cosiddetto “grattino” sia regolarmente esposto, ma con un orario scaduto. Il mancato pagamento di quanto dovuto per essere andati al di là dell’orario previsto non è una violazione delle norme del codice della strada. Più semplicemente è un normale inadempimento contrattuale, per il quale l’amministrazione potrà procedere all’eventuale recupero in altri modi, ma non attraverso il facile strumento della “multa”.


Questa è l’interpretazione data dal Governo, ora starà ai vigili adeguarsi ad essa, senza “intestardirsi” ad equiparare mancato pagamento e pagamento scaduto.

Avv. Raffaele Basile

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