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Piazza Affari, Resoconto della giornata (04/02/2013)

Lombardia

MILANO, 04 FEBBRAIO 2013 – Lunedì nero per Piazza Affari, che ha archiviato la seduta a -4,5%, affossata dalle vicende collegate al caso Mps – oggi entrate nel vivo con gl’interrogatori di Mussari (che però hai pm ha comunicato la sua disponibilità a rispondere alle domande, ma non in data odierna) e di Antonio Rizzo (ex funzionario di banca Dresdner).

Tuttavia, secondo quanto sottolineato dal Wall Street Journal sul suo sito online, oltre all'affaire della banca senese, ad incidere sull’andamento della Borsa sono anche le promesse elettorali di Silvio Berlusconi, "che sta guadagnando popolarità nei sondaggi pre-elettorali e che ha promesso di abbassare le tasse in caso di elezione, una mossa descritta dagli oppositori come propaganda elettorale. Ciò potrebbe mettere sotto pressione i conti dello Stato". Affondo a cui, prontamente a replicato il Cavaliere, "La Borsa va giù perché c'è un grosso scandalo del Monte dei Paschi di Siena. Il caso di Siena porta la sfiducia degli operatori internazionali” [MORE]

L’effetto combinato di entrambi i sopraindicati fattori ha fatto schizzare in alto lo spread tra Btp e Bund, che si è portato a quota 282 punti base, con il rendimento al 4,45%. Comunque sia, negative anche le principali piazze europee: a Parigi l'indice Cac chiude a -3,01%, a Francoforte il Dax -2,49%, e a Londra il Ftse -1,58%, Madrid l'Ibex a -3,77%, Amsterdam dove l'Aex segna -1,65%.

A Milano, sull’indice principale, tra i titoli del comparto bancario: profondo rosso per Unicredit che registra un pesante -8,29% a 4,25 euro. Male anche Banco Popolare ( -6,89% a 1,432 euro), Popolare Milano (-6,55% a 0,5065 euro) e Intesa Sanpaolo -5,35% a 1,38 euro. Mps, in calo del 4,83% a 0,2208 euro. Stessa sorte per gli assicurativi Fonsai (-3,48% a 1,259 euro) e Generali (-5,5% a 13,23 euro).

Per quanto riguarda gli altri titoli, Saipem riesce a portarsi sopra la parità (+0,55% a 20,2 euro). In flessione, invece, Eni con -3,35% a 17,88 euro, Tenaris -2,70% a 15,11 euro, Saras -1,23% a 0,965 euro e Erg -4,52% a 6,975 euro, Snam -3,55% c a 3,582 euro Gli analisti di Barclays hanno rivisto il prezzo obiettivo del 'Leone di Trieste' portandolo da 12,6 euro a 12,5 euro. Segno rosso anche per Fiat Auto ( -5,44% a 4,276 euro) e Fiat Industrial (-3,82% a 9,2 euro), Pirelli (-5,19% a 8,59 euro), Impregilo (- 1,81% a 19,52euro) e Buzzi Unicem (-4,93% a 10,21 euro).

Rosy Merola