Riparte la pace fiscale: pronti 2 milioni di domande

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ROMA, 4 LUGLIO – Sono pronti i nuovi moduli per aderire alla rottamazione “ter” oppure al sald...

ROMA, 4 LUGLIO – Sono pronti i nuovi moduli per aderire alla rottamazione “ter” oppure al saldo e stralcio delle cartelle esattoriali pendenti, come anticipato dalle disposizioni contenute nel decreto crescita recentemente convertito in legge.  Le due operazioni consentono ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il fisco in forma agevolata, mentre il governo punta a monetizzare ulteriormente dai procedimenti fiscali pendenti: aggiungendo i proventi attesi a quelli derivanti dalle due precedenti sanatorie, l’Agenzia delle Entrate prevede di riscuotere quasi 5 miliardi nel giro dei prossimi 5 anni.

In particolare, con la terza edizione della rottamazione è possibile definire in via agevolata – senza pagare sanzioni né interessi di mora – i debiti relativi a somme affidate dagli Enti creditori all’Agenzia delle Entrate e Riscossioni dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Il “saldo e stralcio”, invece, fornisce ai contribuenti la possibilità di ottenere provvedimenti di definizione agevolata della propria posizione fiscale e di scegliere se effettuare il pagamento in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate con ultima scadenza il 31 luglio 2021. Per aderire all’operazione, i soggetti interessati dovranno presentare domanda entro il 31 luglio, compilando il modulo disponibile online sul portale dell’Agenzia delle Entrate, ma in alternativa è possibile inoltrare i modelli e la documentazione alla PEC della direzione regionale dell’Agenzia, oppure presentare la richiesta in uno degli sportelli presenti sul territorio. Entro il 31 ottobre 2019, poi, l’Agenzia delle Entrate e Riscossioni invierà la risposta in merito all’accoglimento delle domande presentate da coloro che avranno usufruito della riapertura dei termini, con il dettaglio delle somme dovute ed i relativi bollettini di pagamento. Saranno comunque tollerati anche leggeri ritardi nel versamento di ciascuna rata, fino ad un massimo di cinque giorni rispetto alla scadenza.

La definizione agevolata riguarda anche debiti pregressi relativi a contravvenzioni stradali e tributi locali (come Imu, Tasi e Tari), mentre non è ancora inclusa l’attesa sanatoria del contante detenuto nelle cassette di sicurezza.

Le nuove istanze di adesione si aggiungeranno agli 1,7 milioni di domande già ricevute dall’Agenzia delle Entrate (332 mila richieste per il saldo e stralcio e quasi 1,4 milioni per la rottamazione-ter), per un totale di 12,9 milioni di cartelle già rottamate. Considerando inoltre che ciascun contribuente continua ad avere la possibilità di presentare più di una richiesta e che le istanze pervenute finora sono riferibili ad una platea di circa 1,5 milioni di contribuenti, è presumibile che si arrivi tranquillamente a 2 milioni di domande.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: fanpage.it

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