Rubarono auto da 1 mln alla Mille Miglia, 3 arresti a Brescia

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BRESCIA, 27 NOVEMBRE - Sono stati individuati gli autori del furto di un'Alfa Romeo d'epoca del valo...

BRESCIA, 27 NOVEMBRE - Sono stati individuati gli autori del furto di un'Alfa Romeo d'epoca del valore di oltre un milione in gara all'ultima Mille Miglia, tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. La Polizia di Stato di Brescia ha arrestato due pregiudicati di origine nomade, marito e moglie di 48 e 39 anni, e sottoposto all'obbligo di dimora il figlio 19enne per il furto della preziosa Alfa Romeo storica 6C 2500 Sport Cabriolet, Touring Superleggera. La vettura, con targa olandese, era stata rubata a Brescia il 13 maggio scorso, poco prima dell'inizio della gara riservata alle auto d'epoca.

Dalle analisi dei filmati e dalle intercettazioni telefoniche emergeva anche che i coniugi, in occasione di tutti i furti contestati, portavano con se anche la figlioletta di 7 anni indotta, in alcuni casi, a svolgere funzioni di palo. La bambina, d'intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, e' stata tolta al nucleo familiare ed affidata ad una comunita'.

Dalle analisi dei filmati e dalle intercettazioni telefoniche emergeva anche che i coniugi, in occasione di tutti i furti contestati, portavano con se anche la figlioletta di 7 anni indotta, in alcuni casi, a svolgere funzioni di palo. La bambina, d'intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, e' stata tolta al nucleo familiare ed affidata ad una comunita'.

Le indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile, con la collaborazione anche della locale Sezione della Polizia Stradale, attraverso l'analisi delle immagini delle telecamere cittadine, varchi e transiti autostradali, analisi del traffico telefonico ed intercettazioni, hanno permesso di ricostruire tutte le fasi del furto, accertando che i ladri, dopo aver sganciato il carrello a bordo del quale era custodita l'auto storica, con l'ausilio di un furgone, preceduto con funzioni di staffetta da un'altra auto, si allontanavano dalla citta' imboccando l'autostrada. Con la stessa ordinanza, ai tre indagati vengono contestati anche ulteriori furti di auto e a bordo di auto, commessi nei mesi successivi, per lo piu' nei comuni del lago di Garda affollati dall'afflusso dei turisti.

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