Denunce secondo cui il farmaco anti-calvizie Propecia potrebbe causare impotenza

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LECCE, 12 MARZO 2012- Forse è meglio una testa pelata a sentire la notizia che proviene...

 LECCE, 12 MARZO 2012- Forse è meglio una testa pelata a sentire la notizia che proviene dalla Francia e che Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" riporta, nata da numerose denunce di pazienti secondo i quali il famoso farmaco anticalvizie “Propecia” potrebbe causare l'impotenza e in alcuni casi, con effetti collaterali irreversibili.

Il rischio era già noto conosciuto e dimostrato in alcuni test. Il farmaco qualche anno or sono era stato presentato come un miracolo della medicina per combattere la calvizie, ma secondo le denunce di cittadini francesi che avevano effettuato il trattamento, potrebbe essere causa d'impotenza sessuale. Ma, mentre la gran parte dei medici sostengono che tale effetto collaterale sia reversibile, sono proprio le numerose denunce ad insospettire.

Sino ad oggi a migliaia di persone in tutto il mondo è stato prescritto il Propecia la cui molecola attiva, la finasteride, ha l'effetto di bloccare l'azione di un ormone maschile, il testosterone, causa dell’aumento della calvizie negli uomini che ne sono soggetti. Ma l’ovvia conseguenza del blocco del testosterone, da parte della finasteride consisterebbe in un brusco calo della libido.
Un noto professore di urologia in Francia il dott. François Desgrandchamps, intervistato da Europe1 si è detto non sorpreso dalla notizia di quest’effetto a dir poco indesiderato, poiché secondo lo stesso medico gli urologi utilizzano questa molecola nella dose massima consentita per trattare ipertrofia prostatica con la conseguenza di un rischio effettivo di una diminuzione della libido e d’impotenza, ma tali conseguenze venivano considerate comunque come reversibili.

Secondo l'esperto, inoltre, la grande quantità di denunce spontanee da parte dei pazienti avrebbe un valore scientifico da prendere in seria considerazione tale da fermare questo tipo di trattamenti.
Inoltre, sempre secondo il professor Desgrandschamps la finasteride porterebbe altri effetti collaterali quali il rischio di cancro alla prostata se utilizzata in dosi molto elevate.
Dopo le numerose denunce pervenute l’Agenzia francese (Afssaps) che vigila sulla sicurezza dei farmaci ha rassicurato tutti per bocca del suo direttore generale, professor Philippe Maraninchi che assicura che gli effetti collaterali del trattamento sarebbero comunque reversibili, ma ha tenuto a specificare che questo è uno dei casi nei quali il paziente è obbligato a valutare il rapporto tra rischi – beneficio, per non sottovalutare i pericoli secondari.


(notizia segnalata da giovanni d'agata)

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