Sardegna: ancora pastori in rivolta, interviene il Premier Conte

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CAGLIARI, 12 febbraio - Non si placa la mobilitazione dei pastori sardi che da giorni sono scesi in ...

CAGLIARI, 12 febbraio - Non si placa la mobilitazione dei pastori sardi che da giorni sono scesi in strada a protestare contro il ribasso del prezzo del latte, provocando su tutta l'isola azioni mirate al blocco dei trasporti e a sversamenti di centinaia di litri di latte. 

Il Governo deve prendere provvedimenti -"Tutti molti disponibili, ci hanno ascoltato per un'ora, ma siamo lontani dal trovare una soluzione"-. Così le prime parole di Felice Floris, leader del movimento dei pastori sardi dopo l'incontro con Il premier Giuseppe Conte, in visita a Cagliari. E' stata stabilita per il prossimo 21 febbraio la riunione di un tavolo al quale dovrebbero partecipare tutti gli operatori della filiera del latte, inclusi rappresentanti dei pastori sardi. L'annuncio è arrivato dopo un incontro con i rappresentanti degli allevatori che si è svolto all'aeroporto militare  di Decimomannu ed al quale, oltre a Conte, hanno partecipato il ministro dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio e la ministra per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi. "Il 21 febbraio alle 11.30 ci sarà un tavolo di filiera - ha detto Conte in prefettura -  e adesso saranno allo studio delle misure per venire incontro alle richieste dei pastori". Il ministro Centinaio ha ribadito come richiesta la sospensione dei blocchi stradali in vista della riunione ed ha detto che il Governo parlerà con l'Unione europea per verificare la possibilità di forme di sostegno che non rientrino sotto la forma, vietata, dell'aiuto di stato. 

Secondo le rilevazioni dell'Ismea, (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare) il prezzo del latte ovino in Sardegna ha subito un ulteriore calo nelle prime settimane di febbraio, attestandosi sui 60 cent/litro (iva inclusa). Nel mese di gennaio il prezzo medio registrato è stato pari a 62 cent/litro Iva inclusa, corrispondenti a 56 cent iva esclusa. Nello stesso mese i costi di produzione Iva esclusa hanno raggiunto i 70 cent/litro, segnando un margine negativo per le aziende produttrici di 14 cent/litro.

 Nasce da questi dati la protesta degli allevatori. -"Mentre la produzione di latte ovino cresce, i consumi interni e le esportazioni calano drammaticamente, e le remunerazioni ai pastori ristagnano, con prezzi compresi tra i 55 e i 60 centesimi al litro, che non bastano nemmeno a coprire i costi di produzione e sono ben lontani dalla forbice richiesta dai produttori, compresa tra 90 centesimi e 1 euro al litro"-  Così il presidente della Copagri Franco Verrascina, fa notare, a Conte, che allo stato attuale un litro di acqua minerale ha un costo maggiore di un litro di latte.

 Intanto tante aziende di formaggi, sarde, hanno sospeso la produzione per solidarietà ai pastori che ieri avevano lanciato un ultimatum alle istituzioni: se non si troverà subito una soluzione sul prezzo del latte bloccheranno i seggi in tutta l'isola per le elezioni regionali del 24 febbraio. Il 21 febbraio Governo e rappresentanze degli allevatori sardi si riuniranno intorno al tavolo, si arriverà a quella data con il proseguirsi della rivolta.

Laura Fantini 

fonte immagine avvenire.it


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