Scuola: sindacati, buon metodo, sciopero sospeso

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BOLOGNA, 24 APRILE - "È sicuramente apprezzabile che il Presidente del Consiglio, insieme al m...

BOLOGNA, 24 APRILE - "È sicuramente apprezzabile che il Presidente del Consiglio, insieme al ministro dell'istruzione abbiano voluto direttamente incontrare i sindacati della Scuola e dell'intero Comparto Istruzione e ricerca. È un metodo che dovrebbe essere permanente e ordinario e non da utilizzare solo nei momenti in cui le organizzazioni sindacali sono costrette a mobilitarsi. Nel merito, dopo aver ribadito le nostre posizioni sulle principali questioni alla base della mobilitazione si è giunti ad una chiara e condivisa presa di posizione a favore della identità e dell'unità culturale del paese da perseguire attraverso la scuola garantendo con l'intesa lo stato giuridico del personale, il valore nazionale dei contratti, il sistema nazionale di reclutamento del personale e le regole per il governo delle scuole autonome".

Lo scrivono le organizzazioni sindacali rappresentative Flc Cgil, Cisl Fsur federazione Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda-Unams che hanno sottoscritto stamane, dopo una riunione notturna durata sei ore, un'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e con il Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e hanno sospeso lo sciopero previsto per il 17 maggio. Il governo si è impegnato a stanziare risorse per il rinnovo contrattuale 2019-2021 - rendono noto i sindacati - per recuperare la perdita del potere d'acquisto degli stipendi dell'intero comparto, che sono al di sotto di quelli degli altri settori pubblici. Entro il triennio di vigenza contrattuale inoltre saranno reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per adeguare gradualmente gli stipendi alla media di quelli dei colleghi europei.

L'Esecutivo si è poi impegnato ad attivare un piano di stabilizzazione del personale non di ruolo con particolare attenzione ai docenti precari con tre anni di servizio secondo un principio di riconoscimento della esperienza maturata, con un percorso riservato finalizzato alla immissione in ruolo. Un significativo passaggio dell'intesa riguarda la valorizzazione del personale ATA attraverso il riavvio della mobilità professionale a partire dagli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA. Per i dirigenti scolastici l'intesa prevede il pieno riconoscimento del ruolo e della responsabilità; le principali criticità denunciate in occasione della indizione dello sciopero saranno affrontate in un tavolo apposito.

"È sicuramente apprezzabile che il Presidente del Consiglio, insieme al ministro dell'istruzione abbiano voluto direttamente incontrare i sindacati della Scuola e dell'intero Comparto Istruzione e ricerca. È un metodo che dovrebbe essere permanente e ordinario e non da utilizzare solo nei momenti in cui le organizzazioni sindacali sono costrette a mobilitarsi. Nel merito, dopo aver ribadito le nostre posizioni sulle principali questioni alla base della mobilitazione si è giunti ad una chiara e condivisa presa di posizione a favore della identità e dell'unità culturale del paese da perseguire attraverso la scuola garantendo con l'intesa lo stato giuridico del personale, il valore nazionale dei contratti, il sistema nazionale di reclutamento del personale e le regole per il governo delle scuole autonome". Lo scrivono le organizzazioni sindacali rappresentative Flc Cgil, Cisl Fsur federazione Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda-Unams che hanno sottoscritto stamane, dopo una riunione notturna durata sei ore, un'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e con il Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e hanno sospeso lo sciopero previsto per il 17 maggio.

Il governo si è impegnato a stanziare risorse per il rinnovo contrattuale 2019-2021 - rendono noto i sindacati - per recuperare la perdita del potere d'acquisto degli stipendi dell'intero comparto, che sono al di sotto di quelli degli altri settori pubblici. Entro il triennio di vigenza contrattuale inoltre saranno reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per adeguare gradualmente gli stipendi alla media di quelli dei colleghi europei. L'Esecutivo si è poi impegnato ad attivare un piano di stabilizzazione del personale non di ruolo con particolare attenzione ai docenti precari con tre anni di servizio secondo un principio di riconoscimento della esperienza maturata, con un percorso riservato finalizzato alla immissione in ruolo. Un significativo passaggio dell'intesa riguarda la valorizzazione del personale ATA attraverso il riavvio della mobilità professionale a partire dagli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA. Per i dirigenti scolastici l'intesa prevede il pieno riconoscimento del ruolo e della responsabilità; le principali criticità denunciate in occasione della indizione dello sciopero saranno affrontate in un tavolo apposito.  

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