Luca Abete e la variante della vergogna a Vibo Valentia [Video]

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VIBO VALENTIA, 26 MAGGIO 2013 - E’ un graffio bianco e polveroso al centro delle campagne. Tut...

VIBO VALENTIA, 26 MAGGIO 2013 - E’ un graffio bianco e polveroso al centro delle campagne. Tutto intorno c’è erba alta, fiori e ulivi ritorti. Se si presta attenzione, si riesce a sentire anche l’odore del mare. Pochi metri più giù ci sono le spiagge di Tropea e quando è bel tempo si vedono all’orizzonte le isole Eolie, Stromboli in testa con la sagoma del vulcano.

La variante di Carìa, in provincia di Vibo Valentia, è uno scavo incompiuto che attraversa un territorio altrimenti incontaminato. Una storia amara che l’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete ha raccontato nel servizio in onda stasera su canale 5.

Quella che oggi in molti chiamano “variante della vergogna” avrebbe dovuto collegare in maniera più veloce la zona interna del vibonese a Tropea, bypassando il centro di Carìa, frazione di Drapia (VV). Poco più di due chilometri e mezzo di asfalto, ancora mai steso, per una spesa di 5 milioni di euro.

Il raccordo si dovrebbe unire alla strada provinciale 17 subito dopo località Torre Galli, scendendo dal Poro verso il mare, attraversando una serie di terreni coltivati e uliveti. Ma il progetto iniziale mise in evidenza, fin da subito, una serie di problemi che comportarono alcune variazioni, facendo così lievitare i costi e allungando all’infinito i lavori che oggi sono fermi.

Nel primo progetto approvato non erano stati previsti né cavalcavia né sottopassaggi. In questo modo si impediva, di fatto, ai proprietari dei terreni sui quali insisteva la strada di passare da un lato all’altro e accedere ai propri appezzamenti. Solo dopo le insistenze dei residenti, il progetto fu modificato per consentire l’attraversamento.

Ma il principale ostacolo alla realizzazione della bretella, che secondo la denuncia dei cittadini non apporterebbe alcun beneficio al territorio, ma ne deturperebbe solo il paesaggio, sono stati i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi. Sotto le fondamenta della strada è stata scoperta un’intera necropoli di epoca preistorica che, dopo le dovute analisi archeologiche, è stata sotterrata nuovamente per permettere il completamento dell’opera, con il benestare della soprintendenza. Il cantiere, inoltre, passa a pochi metri da un cimitero medievale di tombe saracene, ritrovamenti antichi e preziosissimi che dovrebbero essere salvaguardati e invece sono stati minacciati dalle vibrazioni prodotte dai lavori.

Insomma un cantiere con una partenza difficile che, però, oggi non sembra voler giungere ad una conclusione. La richiesta dei cittadini di Drapia, infatti, è che almeno si terminino velocemente i lavori e si chiuda definitivamente il cantiere che continua a deturpare un luogo ameno e incontaminato come quello della provincia di Vibo Valentia.

Link Video al servizio andato in onda stasera: CLICCA QUI 

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