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Luca Abete e lo "svapo" non a norma

Campania

NAPOLI, 11 GIUGNO 2013 - Fumare in digitale è la gran moda del momento e divide l’Italia tra gli amanti delle sigarette elettroniche e i nostalgici delle vecchie bionde. Che faccia bene o che faccia male, però, è sempre meglio utilizzare strumenti adeguati e soprattutto in linea con le direttive della Comunità Europea. I rischi, infatti, sono tanti. A raccontarcelo è Luca Abete durante il suo servizio in onda ieri sera su Canale 5, terminato con un rocambolesco epilogo.

L’inviato campano di Striscia la Notizia ha scoperto che in commercio esistono sigarette elettroniche, importate dall’Oriente, in tutto e per tutto simili a quelle conformi al marchio CE, ma a prezzo più che conveniente. Questi oggetti sospetti vengono venduti con tanto di anonime boccettine nelle quali dovrebbero esserci aromi e nicotina da “svapare”. Peccato che, alla richiesta di spiegazioni sul contenuto dei flaconcini, nessuno dei commercianti ha saputo dare una risposta.

Il sempreverde Abete ha deciso di interpellare l’Associazione Nazionale Fumo Elettronico che ha chiarito qual è il miglior modo per riconoscere una sigaretta conforme alle direttive e “svapare” in piena sicurezza.
A questo punto non restava che andare a chiedere spiegazioni ai commercianti che avevano venduto le sigarette non a norma, ma l’accoglienza non è stata delle migliori.[MORE]