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Sviluppare l'apprendimento tramite la Psicomotricità: è possibile?

Lombardia > Milano

In generale l’apprendimento è il processo attraverso il quale si acquisiscono conoscenze circa il mondo circostante, è il mezzo grazie al quale l’ambiente cambia il comportamento dell’uomo. L’area dove viene facilitata l’acquisizione dell’apprendimento è l’ippocampo, ovvero parte del nostro cervello, posto nella regione interna del lobo temporale. L’apprendimento lo possiamo distinguere in due grandi aree:

L’apprendimento cognitivo: ovvero quel processo in cui vengono immagazzinate, elaborate e modificate le informazioni di tipo logico-intuitive o logico-mnemoniche per poi essere messe in atto; 

L’apprendimento motorio: cioè un cambiamento relativamente permanente nella prestazione, conseguibile attraverso l’esperienza e la pratica, provocando una serie di modifiche a livello del Sistema Nervoso Centrale. È fondamentale distinguere tre fasi nell’apprendimento motorio:

-Fase della Coordinazione Grezza o Stadio Verbale-Cognitivo: il compito è svolto in condizioni molto favorevoli, gli errori sono molto frequenti, si ha una scarsa economia del movimento e il movimento è goffo, grezzo e scoordinato, le sensazioni motorie sono confuse e imprecise. Viene definito Stadio Verbale-Cognitivo, perché sono di fondamentale importanza i processi verbali, i quali mediano la comprensione del compito;

-Fase della Coordinazione Fina o Stadio Motorio: il compito è svolto in condizioni favorevoli, l’azione diventa più precisa, costante e fluida, le sensazioni motorie sono precise, il movimento è molto meno goffo, più coordinato e soprattutto con meno errori, solo delle piccole imprecisioni. Il gesto motorio è quasi stato automatizzato, cioè eseguito senza il controllo della coscienza;

-Fase della Disponibilità Variabile o Stadio Autonomo: il compito è svolto con sicurezza anche in condizioni di difficoltà, le sensazioni motorie sono esatte e precise, l’informazione cinestetica diventa raffinata, in quanto si ha maggiore capacità di controllo, il movimento è stato acquisito correttamente, è coordinato e raffinato, quindi non ci sono errori, evidenziato anche da belle linee in alcuni bambini. In questa fase si ha la completa automatizzazione dei gesti infatti l’attenzione: (definita come la direzione delle risorse mentali, verso specifici stimoli sensoriali. L’attenzione ha una capacità di dirigere limitata: ovvero non si possono considerare molti stimoli nello stesso momento, è per questo molto importante la sua selettività.); può essere distolta dall’esecuzione, a tal proposito i gesti sono svolti senza il controllo della coscienza.

Sia l’apprendimento cognitivo che l’apprendimento motorio hanno in comune l’apprendimento percettivo: consiste in cambiamenti del sistema percettivo che ci permettono di riconoscere gli stimoli, in modo che si possa rispondere adeguatamente e rapidamente.

Nell’apprendimento, grazie alle capacità di elaborazione delle informazioni, quest’ultime diventano più rapide, economiche ed efficaci e di conseguenza anche lo sviluppo dell’apprendimento stesso.

I Percorsi psicomotori (che implicano il coinvolgimento cognitivo, emotivo e motorio) sono ottimali per facilitare e sviluppare l’apprendimento sia cognitivo, che motorio, ma non solo verranno acquisite e automatizzate capacità e successivamente abilità cognitivo-motorie. Ovviamente il tutto deve essere molto graduale e soprattutto devono essere praticate attività specifiche per ogni tipo di individuo, sottolineando l’essenzialità di un lavoro di tipo tassonomico, di solito dal generale al particolare. Quindi è importante che i bambini sin da piccoli cominciano a praticare una disciplina propedeutica come: “la Psicomotricità”.

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Dott.ssa Maria Cugliari