Tar accoglie il ricorso, Open Arms in rotta verso Lampedusa

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ROMA 14 AGOSTO - La Open Arms, nave dell’Ong spagnola Proactiva con 147 migranti presenti a ...

ROMA 14 AGOSTO -  La Open Arms, nave dell’Ong spagnola Proactiva con 147 migranti presenti a bordo, dopo giorni in mare tra Malta e Lampedusa ha vinto la sua battaglia legale.

Il Tar del Lazio ha infatti disposto la sospensione del divieto d’ingresso nelle acque territoriali italiane per l’imbarcazione.


Il ricorso, presentato il 13 agosto, evidenzia “la violazione delle norme di Diritto internazionale del mare in materia di soccorso presenti all’interno del decreto Sicurezza bis, lo stesso oggi risponde riconoscendo la suddetta violazione nonché la situazione di eccezionale gravità ed urgenza dovuta alla permanenza protratta in mare dei naufraghi a bordo della nostra nave”

Come è possibile leggere nel decreto cautelare, il tribunale ha sospeso il divieto “ritenuto, quanto al periculum in mora, che sicuramente sussiste, alla luce della documentazione prodotta (medical report, relazione psicologica, dichiarazione capo missione), la prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza, tale da giustificare la concezione della richiesta tutela cautelare monocratica, al fine di consentire l’ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane e quindi di prestare l’immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli, come del resto sembra sia già avvenuto per i casi più critici”.

L’organizzazione guidata da Oscar Camps  ha dichiarato: "Siamo lieti di constatare come ancora una volta dopo il Tribunale per i Minori, anche il Tar abbia ritenuto di dover intervenire per tutelare la vita e la dignità delle persone e abbia riconosciuto le ragioni della nostra azione in mare, ribadendo la non violabilità delle Convenzioni internazionali e del diritto del mare".

Il governo italiano intanto si divide riguardo questa situazione, da una parte il Premier Conte chiede lo sbarco dei migranti sul territorio italiano, dall’altra il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in diretta Facebook da Recco commenta: "Pensate in che Paese strano viviamo, dove un avvocato del Tribunale amministrativo del Lazio vuole dare il permesso a sbarcare in Italia ad una nave straniera carica di immigrati stranieri. Io firmerò nelle prossime ore il mio no perché non voglio essere complice dei trafficanti. C'è una nave spagnola, in acque maltesi che si rivolge ad un tribunale italiano, ma non si capisce perché. C'è il chiaro intento di andare indietro, tornare ad aprire i porti italiani e far diventare l'Italia il campo profughi d'Europa: finché avrò vita non mi arrendo a questa vergogna.


Fonte immagine: BlastingNews

Gianpaolo Isoldi

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