Tav si, Tav no, Tav ni

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TORINO, 12 marzo - Dopo il via libera di ieri da parte del Cda di Telt con votazione un'anime,...

TORINO,  12 marzo - Dopo il via libera di ieri da parte del Cda di Telt con votazione un'anime, alla pubblicazione dei bandi o "avis de manches", relativi agli interventi sui lotti francesi della tanto discussa tratta Torino-Lione, in queste ore arriva il messaggio del Vice-Premier Matteo Salvini inerente l'opera: -"I bandi sono partiti, che si chiamino bandi, avvisi, inviti, e adesso il presidente del Consiglio ha il mandato di incontrare i francesi, la Commissione europea per rivedere, contrattare, come da programma di Governo, un opera che può avere dei tagli, delle modifiche e che, a mio avviso, comunque serve per collegare l'Italia al resto dell'Europa". 

Una posizione ben definita quella del Ministro dell'Interno che fa pendere la bilancia sul proseguirsi dei lavori per la realizzazione del tunnel in contrapposizione con le ideologie dell'altra schiera di Governo. Da sempre i 5 Stelle sfavorevoli alla Tav per i danni ambientali causati dagli eccessivi spostamenti dei Tir per il trasposto, in questo caso, tra Italia e Francia solo per motivi di marketing boicottando l'uso dei prodotti di produzione propria, oppure pensare di costruire una ferrovia dove c'è un calo di traffico merci causato dalla crisi dei primi anni 2000, questi i punti cardini per il "No Tav". 

Non si può, d'altro canto restare tagliati fuori dall'Europa, una grande opera in special modo se è già in fase di avvio, dovrebbe essere giustificata solo se i suoi benefici superassero i suoi costi e si dovrebbe  iniziare ad avere una visione più ampia di come potrebbe essere gestito questo tunnel, come per esempio, rendendo la Pianura Padana  la via preferenziale negli scambi tra il Continente Americano e l'Oriente, un grande corridoio di trasporto.

Il Premier Conte intanto media: - "Manteniamo fede a quanto previsto dal Contratto di Governo, permettendo un'integrale ridiscussione della Tav, oltretutto senza perdere i finanziamenti europei. Ho già preso contatti con il presidente della Commissione europea Juncker e con il Presidente Macron, che vedrò a Bruxelles in occasione del prossimo Consiglio europeo di fine marzo. Con loro confido di avviare un proficuo dialogo, alla luce dell'analisi costi-benefici recentemente acquisita".

Dalle dichiarazioni della Ministra dei Trasporti, Elisabet Borne, giunge dall'Eliseo la grande soddisfazione per il proseguirsi del progetto Tav e  si confida nel, voler restare impegnato in esso, da parte dell'Italia.

Laura Fantini

fonte immagine m.dagospia.it

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