Terrorista fermato per ordigno rudimentale alla sede della Lega di Treviso

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Venezia, 25 Maggio -Dovrà rispondere di strage e attentato con finalità terroristiche lo spagnolo ...

Venezia, 25 Maggio -Dovrà rispondere di strage e attentato con finalità terroristiche lo spagnolo Juan Sorroche Fernandez di 42 anni, accusato di aver ideato ed organizzato un attentato, e fatto esplodere una bomba carta lo scorso 12 agosto a Treviso.
L’uomo, latitante da allora, è stato rintracciato ed arrestato grazie alle tracce di Dna presente nel sudore rinvenuto sul secondo ordigno inesploso, fatto brillare poi dagli artificieri nei pressi della sede della Lega di Treviso. Poco prima, nelle vicinanze, era esploso il primo ordigno, probabilmente con l’intento di attirare persone sul posto.

La bomba rinvenuta, più potente della prima, composta da una pentola a pressione dotata di innesco e contenente chiodi , pezzi di metallo e polvere pirica era stata ideata per provocare una strage.La polizia era stata avvertita dell’attentato da un volantino pubblicato precedentemente sul web e siglato da cellula anarchica. Nascosto nei boschi del bresciano, il terrorista spagnolo è stato rintracciato grazie agli spostamenti di Manuel Oxoli, l’anarchico bresciano probabilmente appartenente alla stessa cellula terroristica dell’iberico. L’uomo è stato arrestato a sua volta con l’accusa di aver fornito supporto a Fernandez per la clandestinità.

la Procura di Venezia ha coordinato le indagini costituendo un gruppo investigativo formato dal Servizio Centrale di Prevenzione, con i supporti tecnici del personale della Digos di Venezia, Brescia, Treviso e Trento. L’anarchico-insurrezionalista Fernandez aveva già scontato 6 anni di carcere per altri reati, tra cui furti e rapine ed era già conosciuto alle forze dell’ordine per i contatti con i No Tav in Piemonte  e con gli antifascisti arrestati a febbraio 2019 durante lo sgombero di un centro sociale a Torino.

In occasione delle Olimpiadi invernali nel 2006, rubò la Fiamma olimpica alla tedofora azzurra Eleonora Berlanda che percorreva il centro cittadino a Trento. Il presidente del Veneto, Luca Zaia ha commentato così l’arresto del presunto attentatore «I miei complimenti e i miei ringraziamenti agli investigatori ed alla magistratura che ha seguito questa partita » L'individuazione del presunto autore dell'attentato « toglie inquietudine ».

Tiziana Petriglia

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