Tunisi,rinviata "per ragioni di sicurezza" l'apertura del museo del Bardo

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TUNISI, 24 MARZO 2015 – Era prevista per oggi, a sei giorni dall’attentato rivendicato d...

TUNISI, 24 MARZO 2015 – Era prevista per oggi, a sei giorni dall’attentato rivendicato dall’Isis, la riapertura del museo del Bardo, con una cerimonia organizzata dal ministro della Cultura, ma è stata rinviata a tempo indeterminato per "ragioni di sicurezza". La portavoce del Bardo, Hanene Srarfi, ha annunciato la decisione all'ultimo momento: "Siamo rimasti sorpresi all'ultimo minuto, ma secondo il Ministero degli Interni per motivi di sicurezza non possiamo sostenere l'arrivo dei visitatori". Srarfi ha però confermato che la cerimonia, organizzata per le 15,30 con un concerto dell'orchestra sinfonica di Tunisi, sarà comunque fatta, anche se sarà riservata alle autorità e ai giornalisti.

Per questo motivo il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, è oggi in visita lampo a Tunisi . Il ministro è arrivato questa mattina nella capitale maghrebina. LA giornata è densa di appuntamenti, tra i quali un colloquio al palazzo presidenziale con il capo dello Stato, Beji Caid Essebsi, la visita alle due italiane rimaste ferite nell'attentato e tuttora ricoverate a Tunisi, Lorena Boni e Anna Abagnale, e anche un colloquio con l'omologo Taieb Baccouche e una visita al museo del Bardo, che oggi avrebbe dovuto riaprire i battenti dopo l'attentato che ha causato la morte di 21 turisti stranieri, tra cui quattro italiani.

Proprio ieri sulla riapertura del Bardo, Moncef Ben Moussa, il curatore del museo tunisino, aveva detto che riaprire le porte sarebbe stato un atto importante, lo aveva definito "simbolico": "Riaprire è una sfida, ma anche un messaggio. Vogliamo far sapere che gli attentatori non hanno raggiunto il loro obiettivo". Moussa ha inoltre aggiunto che "le tracce dell'attacco di mercoledì al museo non saranno cancellate". Intanto in Rete è stato lanciato un appello per manifestare davanti al museo, nel cuore della capitale.

Intanto ieri il primo ministro tunisino, Habib Essid, ha licenziato il capo della polizia di Tunisi e ha azzerato i vertici della sicurezza nella capitale. È stato inoltre arrestato il poliziotto che aveva abbandonato il servizio di guardia all’esterno del museo poco prima dell’attacco, spianando la strada ai due terroristi.

(foto dal sito www.ilvelino.it)

Michela Franzone

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