Uccisione poliziotti a Trieste le reazioni

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Il sindaco Sergio Abramo, a nome della giunta e dell’intera amministrazione comunale, ha espresso ...

Il sindaco Sergio Abramo, a nome della giunta e dell’intera amministrazione comunale, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa dei due agenti di Polizia assassinati a Trieste. “Davanti ad una notizia del genere non si può che provare profondo dolore e sgomento. I due poliziotti hanno perso la vita mentre erano impegnati nel loro servizio, una circostanza drammatica rispetto alla quale emerge con ancora più evidenza il fondamentale ruolo ricoperto dalle Forze dell’Ordine per la tutela della nostra sicurezza. Alle famiglie dei due agenti rivolgo le più sincere condoglianze in questo momento difficile in cui è ancora più importante far sentire la vicinanza e la riconoscenza verso tutto il Corpo della Polizia di Stato”.

Vicepredidente Antonio Montuoro
Dichiarazione del vicepresidente della Provincia, Antonio Montuoro:
“La tragedia di Trieste mi lascia senza parole e infinita è la tristezza per la morte dei colleghi Matteo De Menego e Pierluigi Rotta, rimasti uccisi mentre stavano regolarmente svolgendo il proprio lavoro. Il gesto che ha riservato loro la morte è così spregevole che viene difficile anche da commentare. La tragicità di questo episodio dimostra come le forze dell’ordine adempiano al proprio dovere fino all’estremo sacrificio, pur di operare per la difesa del nostro territorio e per garantire sicurezza e legalità al Paese. Ma deve anche far riflettere sull’importanza che alle forze dell’ordine, veri e propri eroi nella quotidianità, vengano garantite le condizioni ottimali per svolgere il proprio lavoro nella massima serenità. Ai familiari dei due agenti morti esprimo le mie più commosse condoglianze”.

On. Wanda Ferro (FDI)
“La notizia dell’uccisione di due agenti della Polizia di Stato a Trieste, colpiti durante una sparatoria avvenuta davanti alla Questura, ci addolora profondamente. Ci stringiamo in un abbraccio affettuoso ai familiari delle vittime, agli agenti rimasti feriti, e a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, nella speranza che vengano al più presto assicurati alla giustizia i responsabili di questo assurdo massacro. Questo è un momento di sofferenza, di dolore, e non certo di polemiche. Ma non possiamo trattenere la speranza che il sacrificio di questi uomini - due giovani di appena 30 anni colpiti a morte per la sola colpa di indossare come ogni giorno la divisa per compiere il proprio dovere - possa essere da monito a chi, anche ricoprendo ruoli istituzionali, non esita a mettere in discussione professionalità e rigore morale degli appartenenti alle nostre forze dell’ordine. Noi di Fratelli d’Italia saremo sempre dalla loro parte”. E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro.

 Fsp Polizia  
“Un agente e un agente scelto, giovanissimi, di soli 27 e 31 anni, morti, e un altro agente ferito a una mano. E’ devastante il bilancio della tragedia verificatasi oggi a Trieste, dove un uomo, condotto in questura assieme al fratello perché sospettati di aver sottratto uno scooter a una donna a un semaforo, si è impossessato di un’arma ed ha fatto fuoco in Questura. E’ un lutto che sconvolge l’intera Polizia, ma il nostro dolore, profondissimo, non sarà mai abbastanza a fronte di quello dei familiari dei nostri colleghi Pierluigi e Matteo, e delle rispettive compagne, a cui ci stringiamo con tutta la forza della nostra fratellanza per questi giovani eroi vittime del loro spirito di servizio e del loro fedele svolgimento del dovere. Quella che si verifica fra le Forze di Polizia è una vera e propria ecatombe. Ogni giorno feriti e troppo spesso morti fra le file di Servitori di uno Stato che li da per scontati. Nessuno può realmente immaginare quanto il pericolo sia in agguato ad ogni servizio delle nostre interminabili giornate. Ma quando meno te lo aspetti accade che un soggetto potato in questura per accertamenti, mentre viene condotto in bagno, aggredisce un poliziotto e gli sfila la pistola, poi prende a far fuoco e colpisce tre colleghi, e spezza per sempre due vite. No, nessuno può immaginarlo. Ma questa è la quotidianità per chi ogni giorno spende la propria vita per il solo onore di indossare la divisa”.

Così Valter Mazzetti, Segretario Generale della Federazione Fsp Polizia di Stato, dopo i drammatici fatti avvenuti oggi nella questura di Trieste, dove erano stati condotti due sospettati per la rapina di uno scooter avvenuta a un semaforo in mattinata ai danni di una donna gettata a terra. Uno dei due fermati ha preso la pistola a un poliziotto e ha fatto fuoco, colpendo a morte un agente e un agente scelto, di 27 e 31 anni, e ferendo un terzo agente a una mano. I poliziotti presenti hanno subito reagito e nel parapiglia è rimasto ferito il secondo sospettato, colpito all’inguine e condotto immediatamente in ospedale. Per le due giovanissime vittime, invece, non c’è stato nulla da fare. Sono deceduti nonostante tutti gli sforzi per salvarli.

Fervicredo 
“Siamo profondamente, totalmente sconvolti per quanto accaduto a Trieste, dove ancora una volta si è consumata una tragedia immane ai danni di Servitori dello Stato intenti a svolgere il proprio Dovere. La nostra vicinanza e la nostra solidarietà vanno ai Familiari dei due agenti deceduti, ed anche al loro collega rimasto ferito. Conosciamo purtroppo bene e condividiamo il loro dolore, e assieme a tanti altri Familiari che hanno subito il loro stesso tormento, siamo loro vicini e pronti a tutto per star loro vicino. Ci colpisce subito, con la stessa durezza del dolore del lutto, la riflessione di quanto atroce, sconfinata, illogica e selvaggia sia la violenza che muove la mano dei criminali che, oggi, non esitano a sparare dentro a una Questura, arrivando a tanto con una ferocia senza eguali. E’ un pensiero che deve costringere, conseguenzialmente, a tenere sempre conto di cosa voglia dire lavorare per garantire la sicurezza altrui, di quanto questo costi in una quotidianità in cui, quando meno te lo aspetti, tutto finisce in un istante a causa di quello che non è un lavoro ma una missione. Un pensiero che deve costringere, anche, a fare tutto quanto possibile, e anche di più, per garantire il massimo livello di sicurezza agli operatori di un Comparto senza il quale il Paese non starebbe in piedi”.
Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), esprime così il cordoglio della Onlus per la morte dei due agenti uccisi alla questura di Trieste da un soggetto sospettato di rapina assieme un altro uomo e condotto presso gli uffici per degli accertamenti.



Per gentile pubblicazione.
Fervicredo
Associazione Onlus

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