Un pensiero a Maria. Adesso e nell'ora della nostra morte

Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
La storia di tutti i giorni, le nostre cadute, le nostre fragilità, ci attestano che l...

 La storia di tutti i giorni, le nostre cadute, le nostre fragilità, ci attestano che la nostra vita è una perenne tentazione. Noi siamo immersi in essa fin sopra la testa, in essa cadiamo, da essa veniamo sconfitti senza che neanche ce ne accorgiamo. Come può essere la tentazione? Essa può essere: nelle parole, nelle opere, nei pensieri, nelle omissioni. È come se fossimo attaccati da essa dai quattro lati. Non c’è scampo. Se ne sconfiggiamo una, se ne fa avanti un’altra, in continuazione. La nostra vita e il nostro cammino di fede è una vera battaglia.


Possiamo applicare alla tentazione quella bellissima immagine del profeta Gioele: “Udite questo, anziani, porgete l’orecchio, voi tutti abitanti della regione. Accadde mai cosa simile ai giorni vostri o ai giorni dei vostri padri? Raccontatelo ai vostri figli, e i vostri figli ai loro figli, e i loro figli alla generazione seguente. Quello che ha lasciato la cavalletta l’ha divorato la locusta; quello che ha lasciato la locusta l’ha divorato il bruco; quello che ha lasciato il bruco l’ha divorato il grillo. Svegliatevi, ubriachi, e piangete, voi tutti che bevete vino, urlate per il vino nuovo che vi è tolto di bocca. Poiché è venuta contro il mio paese una nazione potente e innumerevole, che ha denti di leone, mascelle di leonessa. Ha fatto delle mie viti una desolazione e tronconi delle piante di fico; ha tutto scortecciato e abbandonato, i loro rami appaiono bianchi” (Gl 1,2-7).


La cavalletta rappresenta le parole, la locusta richiama le opere, il bruco sono i pensieri e il grillo sono le omissioni. Questo esercito così bene agguerrito, che è mosso solo dalla voracità di distruggere ogni giorno assedia la nostra vita.


Va detto, purtroppo, che oggi in modo particolare questo esercito è divenuto invisibile. Passa attraverso l’etere e i nuovi mezzi di comunicazione sociale. Invade le nostre case. Entra nei nostri pensieri. Sconvolge la nostra vita. Noi perdiamo ogni foglia verde. Diveniamo rami secchi.


Riflettiamo insieme…
L’invisibilità è l’arma micidiale. Siamo travolti dall’invisibile, dal quasi inesistente. Dove la realtà poneva un freno, dove la fisicità era un ostacolo, il mondo irreale che ci siamo costruiti ci fa vedere che tutto è un gioco. All’inizio. Ma questa è solo la strategia della tentazione. Essa vuole farci credere che tutto è semplice, giusto, tutto si può fare. Senza una corazza celeste siamo perduti. Questa protezione infallibile la Chiesa l’ha individuata nella Vergine Maria. È Lei il Baluardo, la Difesa, il Muro di cinta, che protegge dalla tentazione.
È la Vergine Maria lo Scudo con cui si infrangono tutti i proiettili mortali di ogni tentazione. A noi il grande l’obbligo di invocarla, pregarla con amore, vivere con Lei una relazione di vera pietà filiale, sceglierla come nostra Madre, desiderare quotidianamente il suo aiuto, la sua intercessione, la sua preghiera. Poiché siamo sempre in tentazione, sempre abbiamo bisogno della sua mano potente che ci afferri, ci tiri fuori, ci salvi.

Preghiamo insieme…
Vergine Maria, Madre della Redenzione, il male ci assale, ci stringe, vuole abbatterci, ci vuole far perire ma tu Madre di bontà e di misericordia, salvaci, difendici. Proteggici.
Angeli e Santi di Dio, pregate per noi, oggi e sempre e nell’ora della nostra morte. Amen.

Recita l’Ave Maria

Don Francesco Cristofaro
www.donfrancescocristofaro.it

InfoOggi.it Il diritto di sapere