Un pensiero a Maria. Benedetto il frutto del tuo seno Gesù

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Santa Elisabetta, dopo aver detto “Tu sei benedetta fra le donne” ora proclama benedetto...

Santa Elisabetta, dopo aver detto “Tu sei benedetta fra le donne” ora proclama benedetto il frutto del seno della Vergine Maria. Tutti i frutti di ogni seno, sia delle donne che degli animali sono benedetti. Questa benedizione è all’origine della vita. Non c’è vita senza questa iniziale benedizione di Dio. 

Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra» (Gn 1, 20-28). 

La benedizione che intende Elisabetta è differente. Gesù è benedetto perché è visto come il Messia del Signore. Verso questa interpretazione ci spinge il Cantico di Zaccaria: “E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace”. (Lc 1,76-79).

Secondo questa visione di purissima fede Gesù è proclamato benedetto, facendo eco al Salmo: “Ti rendo grazie, perché mi hai risposto, perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci in esso ed esultiamo! Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza! Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore. Il Signore è Dio, egli ci illumina. Formate il corteo con rami frondosi fino agli angoli dell’altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto. Rendete grazie al Signore, perché è buono, perché il suo amore è per sempre” (Sal 118 (117), 21-29).


La Vergine Maria è Madre del Messia del Signore. In fondo Elisabetta anticipa quello che poi dirà anche il Vecchio Simeone: “«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori»” (Lc 2,29-35).

Riflettiamo insieme…

Grande è il mistero che porta in sé Gesù. In Lui si compiono tutte le Antiche profezie sul Messia del Signore. Quanto i profeti hanno annunziato, oggi è dichiarato realizzato. Il Messia di Dio è il frutto del grembo di Maria. Il Messia di Dio è il Signore di Elisabetta, perché Dio Lui stesso è il Figlio dell’Altissimo.
Se noi uomini, se noi cristiani credessimo un po’ di più nella Parola Onnipotente del Signore. Tutto della storia passerà, il cielo e la terra, gli uomini e donne, i popoli e le nazioni. Una cosa sola rimarrà: la sua Parola di grazia e di verità. Oggi è proprio questo ciò che ci manca: credere in Lui come unico e vero Bene per noi.

Preghiamo insieme…


Grazie Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, per aver portato nel grembo il nostro Dio, il nostro Salvatore, il nostro Signore, il nostro Redentore. Intercedi per noi perché il Signore abbia sempre pietà e misericordia di noi e dal tuo grembo benedetto venga a dimorare per sempre nel nostro cuore. Amen.

Recita l’Ave Maria.

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