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Una sola sopravvissuta: l'ultimo naufragio nel Mediterraneo

ROMA, 17 LUGLIO – La denuncia di Proactiva Open Arms arriva con delle foto pubblicate dall’account twitter: due corpi in mare, tra i resti di una barca, e una sola donna trovata viva per miracolo. La Libia avrebbe così lasciato morire una donna e un bambino che si trovavano a bordo di un gommone in difficoltà. Secondo quanto scrive il fondatore della Ong Oscar Camps, La Guardia Costiera libica avrebbe detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria ma non avrebbe detto di aver lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno affondato la nave perché non volevano salire sulle motovedette.[MORE]

Secondo Open Arms vi sarebbe stata un’omissione di soccorso da parte dei libici che avrebbe portato alla morte delle due vittime. «Denunciamo l'omissione di soccorso in acque internazionali - scrive la Ong su Twitter pubblicando un video dell'intervento di soccorso - e l'abbandono di una persona viva e i cadaveri di un bambino e una donna dalla presunta Guardia costiera libica, legittimata dall'Italia». Secondo l’Ong, ogni morte nel Mediterraneo è la conseguenza diretta di questa politica. Il Viminale giudica tale posizione una fake news affermando di rendere pubblica la versione di osservatori terzi a breve.

Fonte immagine: www.teinteresa.es

Ilaria Bertocchini