Unioni Civili, Boschi: 'Libertà di coscienza sulle adozioni'; Cei: 'La politica non sia strabica'

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 ROMA, 19 OTTOBRE 2015 – Si accende il dibattito in Parlamento sulle Unioni Civili: “nessuna rottura di governo e maggioranza”, ha dichiarato la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, “perché le unioni civili non sono un tema dell'agenda di governo, ed è possibile trovare un accordo”.

“Lavoreremo per un accordo”, ha continuato la ministra, “sapendo che sono temi su cui ci sono sensibilità individuali. Bisogna eliminare ogni aspetto ideologico, sulla legge non c'è un vincolo di governo. La legge va fatta, e presto. Bisogna cercare un consenso ampio a cominciare dalla maggioranza e su molti punti c'è”. Poi chiarisce il rapporto con Ncd: “Ho detto una cosa semplice, e l'avevo già detto a settembre. Quagliariello? Ha fatto una scelta che prescinde dalle unioni civili”. Il partito di Angelino Alfano accoglie le parole della Boschi, e rende noto che ci sarà libertà di coscienza sulle stepchildadotion.

Sul tema interviene anche la Cei con Galatino: “Chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all'angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società”. Anche il presidente della Commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, esprime la sua: “Mettiamo ordine nelle cose. Nelle prossime settimane il dovere dei liberali è quello di votare una legge di stabilità che sostituisce la cupezza bersaniana e montiana con la liberazione della vitalità delle famiglie e delle imprese diffuse. Poi a gennaio, discuteremo di unioni civili con la determinazione di eliminare ogni possibilità immediata o differita di genitorialità omosessuale”.

Foto: lastampa.it

Dino Buonaiuto

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