Venezia, Fratelli d'Italia in piazza guidati dalla Meloni [Video e Immagini]

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VENEZIA, 7 MARZO 2015 - Erano in 8mila la mattina del 7 Marzo a portare la voce della destra italian...

VENEZIA, 7 MARZO 2015 - Erano in 8mila la mattina del 7 Marzo a portare la voce della destra italiana a Venezia. Dalla città veneta è ripartito il fronte anti Renzi guidato da Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia, che con l'alleanza della Lega va a consolidare una destra alternativa al governo e alla maggioranza guidata dal PD.

In piazzale della stazione Santa Lucia si è radunato il corteo allo slogan di “Difendiamoci”, ma erano tante le bandiere presenti: da quelle degli organizzatori, Fratelli d'Italia e An, a quelle indipendentiste, ma anche quelle dei forconi, dei cacciatori e di molte associazioni. Le delegazioni di FdI provenienti da molte parti d'Italia e anche dal sud.

“Poca Lega” si chiacchierava tra i manifestanti, ed in effetti la presenza leghista non è stata numerosissima forse anche per il forfait di Salvini, impegnato in Liguria e fermato da problemi familiari.

Tanti anche gli slogan che inneggiavano al benzinaio Graziano Stacchio (“Graziano Stacchio ce l'ha insegnato, legittima difesa non è reato”), a sostegno dei due marò, contro Renzi e la sinistra.

Da qui rinasce il centro destra, il fronte anti-Renzi” ha detto l'ex ministro Ignazio La Russa ai microfoni, “e mi auguro che ne farà parte anche chi oggi non c'è” e aggiunge “vogliamo fare il massimo per battere renzi e la sinistra, dobbiamo avere più programmi, più numeri”.

Giorgia Meloni in prima linea alla partenza del corteo affiancata da La Russa, dalla Beccalossi e da tanti sindaci veneti. La presidente di FdI è stata la vera e propria leader della manifestazione e appena arrivata ha espresso fiducia sul fatto che il Veneto rimanga governato dalla Lega, con cui sono alleati nella regione, e che spera ancora in “una stretta di mano tra Zaia e Tosi

Tanti ospiti sul palco di Fratelli d'italia in campo san Geremia, tra i quali Gianluca Salviato, il tecnico rapito in Libia lo scorso marzo, che si è detto preoccupato della critica situazione nella zona e del pericolo immigrazione, Alberto Torreggiani e Adriano Sabbadin, figli delle vittime di Cesare Battisti, di cui il palco ha chiesto che sia “estradato ed incarcerato nelle patrie galere”.

A sopperire la mancanza di Salvini sul palco c'era Max Fedriga, capogruppo della Lega alla Camera, che dal palco attacca Renzi : “un fighetto che va in televisione a dirci che va tutto bene mentre il paese è in recessione” e aggiunge “sarebbe un grande errore consegnare il Veneto alle LadyLike”, riferendosi alla candidata del PD Moretti.

Anche l'ex 5 stelle Walter Rizzetto
sul palco contro il governo Renzi, che afferma “non sputo nel piatto dove ho mangiato, ma chi pensava che avrei fatto la stampella del governo si sbagliava”. Dal palco si levano ancora tante parole di sostegno alle forze armate, ai marò, agli artigiani e imprenditori, fino all'arrivo di Giorgia Meloni, acclamata a gran voce dalla piazza.

"Questa è un'altra importante manifestazione di quel fronte anti-Renzi che abbiamo costituito mettendo insieme movimenti diversi che però si ritrovano come opposizione alle politiche di questo governo e dei suoi mandanti, cioè l'Europa della burocrazia e della tecnocrazia" e ancora "governo troppo occupato a fare gli interessi delle lobby piuttosto che occuparsi dei problemi dell'economia reale".

La Meloni attacca renzi su tutti i fronti, "se agli italiani dici dove stai prendendo gli ottanta euro, te li ridanno!"  e ha poi ribadito lo slogan della manifestazione "la difesa è sempre legittima".

Sembra, con la manifestazione di oggi, sempre più saldo l'asse FdI-Lega, come fronte di opposizione al PD sia su livello nazionale che nelle regionali della prossima primavera, mentre rimane in dubbio il ruolo di Forza Italia e Berlusconi, più occupato con gli affari interni di partito.

Samy Dawud

 

 

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