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Vertenza sindacale del Comando VV.F. di Pesaro e Urbino

Marche

 URBINO, 29 GENNAIO 2014 – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Nei giorni scorsi, sulle pagine di un quotidiano nazionale, è apparso un articolo, nel quale il CONAPO, anche a nome di altre sigle sindacali (USB VV.F. e CISAL-SCA), preannunciava l’intenzione di proclamare di una giornata di sciopero, a seguito dello stato di agitazione del 30 luglio 2013 e al fallimento del tentativo di conciliazione, svolto alla fine del mese di settembre dello stesso anno alla presenza del Direttore regionale VV.F. delle Marche, al termine della quale, nonostante le assicurazioni fornite dal Comandante provinciale dei VV.F. di Pesaro e Urbino, e siglate con apposito verbale scritto, a distanza di 4 mesi non sono seguiti i fatti.

Va ricordato che, seppure in tempi e con modalità differenti, già a novembre 2012 tutte le
organizzazioni sindacali del comando di Pesaro avevano dichiarato lo stato di agitazione, conclusosi
solo a gennaio 2013, anche in quell’occasione, a seguito dell’intervento del dipartimento VV.F.. [MORE]

La proclamazione dello stato di agitazione del luglio scorso (anche questo, seppure in tempi e con
modalità differenti, dichiarato da tutte le organizzazioni sindacali del comando VV.F. di Pesaro e
tutt’ora in atto), trae origine da diverse questioni quali, ad esempio, la mancata risposta alle numerose
istanze indirizzate al dirigente dalle sigle sindacali e alle quali non è mai stata fornita risposta,
l’adozione di provvedimenti amministrativi unilaterali, la mancata informazione alle OO.SS. sugli atti
del comando, il cambiamento dell’orario di lavoro dei funzionari al di fuori delle norme contrattuali, il
mancato pagamento dello straordinario ai lavoratori chiamati a rendere prestazioni al di fuori
dell’orario ordinario di lavoro, che è solo uno degli aspetti dell’intera vicenda ma che, dall’altra
parte, si vorrebbe far sembrare essere l’unico.

Su quest’ultimo aspetto, premesso che, non solo nei Vigili del Fuoco, è un sacrosanto diritto di
ogni lavoratore, iscritto o non iscritto al sindacato, ottenere il giusto riconoscimento economico per le
prestazioni rese in regime di straordinario (diritto peraltro sancito dalle norme vigenti e, nello
specifico, dal contratto nazionale di lavoro di categoria), il Comandante ha rigettato le istanze del
sindacato e dei lavoratori, con un generico “non ci sono soldi”, senza però fornire MAI alcun dato
numerico a sostegno di tale affermazione, nonostante le numerose richieste avanzate dal CONAPO fin
dal gennaio 2012 e, più di recente, anche da altre organizzazioni sindacali, e finalizzate a conoscere
l’ammontare complessivo riguardante la consistenza dei fondi a disposizione sul relativo capitolo di
spesa per il pagamento dello straordinario.

Sulla questione specifica dei dati che riguardano i singoli lavoratori, conveniamo che essi sono
tutelati dal diritto della privacy (ma anche qui si potrebbe discutere); tuttavia le nostre richieste,
avanzate in nome e per conto dei lavoratori, riguardano anche i dati relativi alla consistenza totale
degli stanziamenti del periodo 2010/2013, disposti dal dipartimento dei VV.F. sul capitolo di spesa
unico (n.1801), destinato al pagamento dei compensi straordinari sul quale, trattandosi di un dato
puramente numerico, non vige alcun diritto di tutela della privacy, ne alcun segreto d’ufficio.

A seguito dell’articolo sopra citato, il Comandante ha inteso replicare alle nostre dichiarazioni
rispondendo dalle pagine dello stesso quotidiano, cercando però di ridurre una rivendicazione
sindacale al livello di una vicenda dai caratteri personali e quel che, a nostro avviso, appare più grave,
sostenendo le proprie ragioni con fatti privi di fondamento, forse nel tentativo di sviare l’attenzione da
quelli che sono i problemi reali; nello specifico, nel testo dell’articolo:

1) contrariamente a quanto sostiene il Comandante, non è assolutamente vero che il comando
VV.F. di Pesaro e Urbino abbia reso noti al CONAPO i dati riguardanti l’ammontare complessivo
degli straordinari pagati ai lavoratori, ne per gli anni 2011/2012, ne per quelli precedenti o
successivi; tali dati li abbiamo richiesti anche di recente ma, ad oggi, non ci è stata ancora fornita
alcuna risposta;

2) contrariamente a quanto sostiene il Comandante, la Prefettura di Pesaro e Urbino non ha mai
comunicato al CONAPO (d’altronde non si comprende per quale ragione avrebbe dovuto farlo),
ne in forma scritta ne in alcun altro modo, la presunta illegittimità dell’istanza di accesso ai dati ai
sensi della legge 241/90;

3) contrariamente a quanto sostiene il Comandante, la Commissione di garanzia per l’accesso agli atti
della P.A. presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, adita dal CONAPO, non ha mai
dichiarato illegittima l’istanza di accesso agli atti presentata da questo sindacato, limitandosi a
comunicarci la scadenza dei termini di legge previsti per l’inoltro del nostro ricorso avverso il
silenzio/diniego opposto dal comando provinciale dei VV.F. di Pesaro e Urbino (vedi allegato).

Quindi, alla luce dei fatti esposti, e contrariamente a quanto sostiene il Comandante, appare
evidente che lo sciopero che il CONAPO e le altre sigle sindacali si apprestano a dichiarare, ha solide
radici che poggiano su un ampio panorama di importanti questioni che giacciono tutt’ora irrisolte, tra
le quali, l’aspetto ultimo trattato è solo una parte, seppure rilevante, ma così come lo sono per noi
tutte le altre citate; inoltre, al di la del dato riguardante il numero complessivo dei lavoratori iscritti,
vale la pena ricordare che il sindacato rivendica i diritti di TUTTI i lavoratori, siano essi iscritti o no,
giacché il conseguimento di un obiettivo da parte di una sola organizzazione, comporta il godimento
del beneficio conseguente a favore di TUTTI i lavoratori, indipendentemente dal sindacato che ha
promosso la vertenza, esattamente come avviene in occasione dei rinnovi contrattuali nazionali.

Per quanto riguarda invece il ricorso, da parte del dirigente provinciale, all’informazione (usiamo
un termine diplomatico) distorta, preferiamo non esprimerci, avendo fornito elementi che, da soli,
bastano a smentire le dichiarazioni del Comandante.

Notizia segnalata da CONAPO VVF PESARO URBINO