Vigile del fuoco ucciso nel Messinese, due condanne all'ergastolo

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MESSINA, 9 GENNAIO - La Corte d'Assise di Messina ha condannato all'ergastolo Fabrizio Ceccio e Fort...

MESSINA, 9 GENNAIO - La Corte d'Assise di Messina ha condannato all'ergastolo Fabrizio Ceccio e Fortunata Caminiti nel processo per l'omicidio di Roberto Scipilliti, un vigile del fuoco di Roccalumera (Messina), ucciso il 5 gennaio 2017. Il cadavere fu trovato alcuni giorni dopo in aperta campagna, in contrada Rina, a Savoca (Messina). L'autopsia rivelo' che era stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. La Corte d'Assise ha accolto la richiesta del pubblico ministero Antonella Frada' che aveva chiesto per entrambi la condanna all'ergastolo. Previsto anche un risarcimento per la parte civile.

Nelle ultime udienze la donna, nel corso di dichiarazioni spontanee, aveva scagionato Ceccio sostenendo che non fosse presente sul luogo del delitto. Alla base dell'omicidio una storia incerta legata a un debito di modesta entita'. Roberto Scipilliti, scomparve il 5 gennaio 2017. La sua auto fu trovata parcheggiata davanti ad un bar di Santa Teresa Riva. Le ricerche si indirizzarono verso le campagne di Savoca, in una zona fuori mano dove alcuni giorni dopo i carabinieri riuscirono a trovare il corpo di Scipilliti. Successivamente i carabinieri arrestarono Fabrizio Ceccio e Fortunata Caminiti. La coppia - lui era latitante da qualche tempo per un'altra vicenda - fu intercettata dai carabinieri all'uscita di una nave traghetto mentre tornava dalla Toscana.

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