Zamparini alla radio attacca i grandi del calcio. Poi annuncia la nuova tattica a Palermo

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PALERMO, 18 OTTOBRE 2014 – Zamparini ai microfoni di 'La Zanzara' su Radio 24 non rispar...

 PALERMO, 18 OTTOBRE 2014 – Zamparini ai microfoni di 'La Zanzara' su Radio 24 non risparmia critiche con nessuno, inizia dal presidente della Uefa Platini per continuare con gli Agnelli, poi però parlando di Inchini cambia decisamente toni.

"Solo perché l'hanno nominato presidente dell'Uefa – afferma Zamparini - Platini pensa di poter sparare, anche sul calcio italiano. Abbiamo già Blatter, questo svizzerotto che ci chiama razzisti e non venne neanche a premiarci al Mondiale. Ma quale lezione pensa di dare all'Italia da quel pulpito li, noi possiamo dare tante lezioni a lui. Platini è il francesino con la puzza sotto al naso, ci tratta come sudditi, è la loro mentalità, che parli di cavoli suoi dei francesi, non dobbiamo dargli peso".

Tavecchio - dice ancora Zamparini - lo hanno criminalizzato per una battuta, ma lo volevano attaccare perché è una lotta di potere tra il clan Agnelli e il clan Lotito. Ma ha ragione Della valle, gli Agnelli hanno preso tanto dall'Italia e poi via, come i piemontesi quando hanno detto che hanno liberato il Sud, sono andati, hanno preso tutto e sono andati via. Marchionne può pagare le tasse dove vuole, ma non venga a farci lezioni su come si fa impresa in Italia. A me non piace la Fiat come centro di potere. Quindici anni fa la Fiat sembrava fallita, adesso è un colosso mondiale con la crisi dell'auto. Come mai? Forse sono nella cricca del Bilderberg, di quelle cose lì...".

Quando gli è chiesto di parlare del suo Palermo, il presidente assicura di aver cambiato tattica con gli allenatori, ne ha cambiati troppi ma adesso prenderà un’altra strada. “Ne ho cacciati così tanti di allenatori che mi sono stufato. Con Iachini c'è un rapporto da padre a figlio, è un ragazzo molto serio e va aiutato. Il Zamparini di un tempo lo avrebbe già cacciato ma con l'età si diventa più saggi”. Poi smentisce la voce sulla vendita del Palermo, i contatti con gli stranieri ci sono stati, ma solo per gli sponsor.

(foto dal sito palermo.blogsicilia.it)

Michela Franzone

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