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Addio Windows Xp: a rischio sicurezza 400 milioni di computer

Trentino Alto Adige

ROMA, 8 APRILE 2014 - Come precedentemente annunciato, da oggi la Microsoft non fornirà più supporto tecnico al sistema operativo Windows Xp. In particolare l'azienda di Redmond si rifiuta, dopo 13 anni di servizio, di aggiornare ancora un sistema operativo obsoleto per rimediare alle continue "falle" informatiche e, di conseguenza, di proteggere i milioni di computer che ancora lavorano su Windows Xp.

Infatti, nonostante il rilascio di versioni sempre più aggiornate e al passo con i tempi negli ultimi dieci anni, come Windows Vista, 7 e 8, Xp risulta installato su un terzo dei computer del mondo, circa 400 milioni di PC recensiti ufficialmente, e si calcola che in Cina il 50% dei computer abbia ancora tale sistema operativo.

Cosa accadrà quindi da oggi dal momento che la Microsoft non concederà più aggiornamenti ("patch") sulla sicurezza su questo prodotto? Si teme che tutti i computer che hanno ancora Windows Xp diventino obiettivo ideale di cybercriminali ed hacker, che potrebbero facilmente penetrare in computer che custodiscono dati riservati e preziosi.

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A rischio soprattutto i computer delle banche, e anche quelli che si collegano ai propri istituti bancari attraverso Xp, i cui dati personali di online banking (user ID e password) potrebbero facilmente essere "bucati" e rubati da malfattori. In pericolo anche i computer dei magistrati, carabinieri, polizia e guardia di finanza, che accedono a banche dati interne, dove sono depositati informazioni sensibili di tantissime persone. Le pubbliche amministrazioni potrebbero essere soggette a spionaggio informatico, e, inoltre anche il 23,8% delle piccole e medie imprese italiane ancora oggi utilizza Windows Xp.

Ma la Microsoft aveva avvisato già dal 2007 che Xp sarebbe stato presto superato e negli Stati Uniti i computer dell'intera pubblica amministrazione sono stati obbligati ad essere aggiornati a sistemi operativi più recenti e di mettere off line i computer con Xp.

Queste le dichiarazioni della casa di Redmond: "La tecnologia è in continua evoluzione, e continuare a utilizzare un sistema operativo come Windows XP, nato 13 anni fa, impedisce di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie sia ai singoli, sia alle aziende".

Ma c'è anche chi ha pagato profumatamente la Microsoft per avere un'estensione della copertura con Windows Xp, come il governo di Londra che si sarebbe garantito altri 12 mesi di copertura sulla sicurezza per Windows XP pagando a Microsoft oltre 5 milioni e mezzo di sterline (circa 7 milioni di euro). Guadagnando in tal modo un anno di tempo per far passare definitivamente a sistemi più moderni e aggiornati tutti i computer dell’amministrazione centrale e locale, delle scuole e del sistema sanitario nazionale. 

Anche in Olanda, dove circa 40mila impiegati della P.A. utilizzano ancora il vecchio sistema operativo, il governo ha stretto un accordo di diversi milioni di euro con Microsoft per garantirsi supporto extra a Windows XP.

Intanto sul sito della Microsoft si legge: "Se continui a usare Windows XP, il tuo computer funzionerà comunque, ma potrebbe diventare più vulnerabile ai rischi per la sicurezza e ai virus". Una frase che ha messo in allarme milioni di utenti in tutto il mondo ai quali si consiglia di installare immediatamente un sistema operativo nuovo (Windows 7 o 8) mettendo al sicuro i propri dati e risparmiando, da un punto di vista ecomomico, più di 1000 euro per azienda, evitando di mantenere un computer con un sistema obsoleto.

Valentina D'Andrea