Anno della Cultura italiana in Usa: in mostra "Gli ultimi giorni di Pompei"

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CLEVELAND, 25 FEBBRAIO 2013 – Si è aperta ieri, in occasione dell’Anno della Cult...

CLEVELAND, 25 FEBBRAIO 2013 – Si è aperta ieri, in occasione dell’Anno della Cultura italiana in Usa, al Cleveland Museum of Art, la mostra “The Last Days of Pompeii”. La particolare esposizione, che sarà visibile fino al 19 maggio 2013, interpreta il dramma vissuto dalla città di Pompei, distrutta nell’eruzione del 79 d.C., attraverso le opere di vari artisti che, dal XVIII sec. ad oggi, hanno voluto dare un tributo all’evento catastrofico che ha interessato la città campana. La mostra prende nome dal romanzo di Edward Bulwer-Lytton del 1834, un melodramma sulle vicende di Pompei ambientato in un'epoca immediatamente successiva all'eruzione del Vesuvio. I resti di Pompei, scoperti nel 1700, vengono reinterpretati alla luce di un'osservazione moderna che li rende fonte d' ispirazione per illustri artisti, tra cui Piranesi, Ingres, Duchamp, Dalí e Warhol. L’esposizione è corredata da un ricco catalogo illustrato dal titolo “The Last Days of Pompeii: Decadence, Apocalypse, Resurrection”. All’interno di esso vi sono saggi redatti da curatori, storici e storici dell'arte del Getty Museum of Art e del Cleveland Museum of Art, e da specialisti accademici degli Stati Uniti e d'Europa. La mostra ha sei gallerie di notevoli opere d’arte provenienti da più di cinquanta collezioni pubbliche e private, d’Europa e degli Stati Uniti. A Cleveland sarà possibile visionare dieci grandi tele di Mark Rothko, ed una grande installazione chiamata The Dog from Pompei dell'artista americano Allan McCollum, costituito da 16 repliche del famoso calco in gesso dello scheletro di cane rinvenuto durante gli scavi della domus di Vesonius Primus. Un lavoro sorprendente, di forte impatto. "Ogni generazione crea una nuova Pompei per se stessa", ha dichiarato Jon Seydl, co-organizzatore della mostra.

(Foto dal sito blogs.erg.be)

Katia Portovenero

 

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