• Scrivi una notizia
  • Sostienici
  • Privacy Policy
  • Feed Rss

Antonella Biscardi. Il calcio nella rete. Le Diversità. Intervista di Alessandra Mele

Lazio > Roma

Bentrovata Antonella.  Questa sera il tema è Le Diversità.

Lasciami dire che stai affrontando temi sempre più difficili da comprendere al primo impatto. Come ne parlerai?

E’ un po’ come l’uso dei colori, per la scelta degli argomenti.

Parti dai primari, poi ti diverti a miscelarli e crei sfumature che ti piacciono, e che possono essere infinite.

Con questo voglio dire che stiamo andando a trattare argomenti sui quali spesso si sorvola, per non dire che non se parla nel mondo del calcio.

Vuoi dire che Le Diversità ci sono ma non vengono alla ribalta del mondo mediatico calcistico? 

Voglio semplicemente dire che ci sono argomenti che nel calcio non sono trattati come in altri ambiti.

Allora parliamone insieme.

Possiamo cominciare dalla storia del calcio, dove le diversità hanno tante sfaccettature.

E poi è storia, e non va dimenticata.

Iniziamo dalla storia del Vasco da Gama, la famosa squadra di Rio de Janeiro che passa alla storia come la squadra che per prima fece giocare i neri, aprendo il calcio brasiliano alla diversità.

Si racconta che Pelé, quando segnava contro il Vasco, non esultasse per rispetto, o comunque contenesse la sua esultanza, non lo fece solo in occasione del suo 1000esimo gol, che realizzò proprio contro il Vasco.

La diversità è alla base di grandi rivalità, come quella fra ricchi e poveri ed è questa la base per la quale si fronteggiano Roma e Lazio (popolo contro borghesia) e Milan e Inter (cacciaviti contro bauscia).

Si può essere diversi per religione, e allora arriva il derby di Glasgow la partita più antica del mondo, che mette di fronte Celtic e Rangers, protestanti contro cattolici.

La diversità dello Spartak Mosca, la squadra più popolare della Russia, che fu vista come una specie di simbolo anticomunista ai tempi dell'Unione sovietica.

La diversità delle squadre sudamericane, dove ogni etnia s’identificava in una squadra.

In Inghilterra la diversità delle squadre di Manchester, il City che non vinceva mai, contrapposta all’onnipotente United.

Fino all’arrivo degli sceicchi e per il City è iniziata un’altra storia.

La diversità dei calciatori, come quella di Gigi Riva che nonostante le sirene del Nord, è rimasto a Cagliari, e di Antognoni rimasto a Firenze.

E la diversità politica di giocatori come Sollier, Lucarelli, Di Canio.

La diversità di squadra, come la Lazio di Chinaglia che vince lo scudetto proprio grazie alle diversità di uno spogliatoio diviso tra personaggi tutti diversi tra loro e divisi in clan.

La diversità dell'Olanda ovviamente, che giocava un calcio diverso rispetto a tutte le altre e fece da apripista di una rivoluzione.

La diversità nel gesto sportivo come il “cucchiaio” di Totti, lo “scorpione” del portiere colombiano Higuita e “l'elastico” di Ronaldinho.

Divesità è il calcio multietnico di oggi.

Secondo le ricerche compiute su tali argomenti, le diversità (età, etnie, stili di gioco) non ostacolano le prestazioni, anzi sono una sfida che può spronare la squadra a fare sempre meglio e permettono il superamento di barriere ideologiche e culturali.

E poi c’è la diversità di genere, completamente negata nel calcio maschile, più dichiarata in quello femminile.

Qui si aprirebbe un mondo che noi vogliamo solo far presente.

Vuoi dire che è un tema scottante? 

E’ un tema che da solo richiederebbe più di un’ora, che è importante evidenziare.

Siamo un programma che vuole far riflettere…

Poi se il tema è caldo e la platea è pronta a recepirlo, facciamo una puntata dedicata.

Detto questo, come procederà la puntata?

Quali sono le diversità di oggi? 

Sappiamo che si può essere diversi per religione, per colore della pelle, per orientamento sessuale, politico, culturale...si può essere diversi per disabilità.

Spesso, però, la diversità appare come un pericolo, una minaccia, una barriera tra "i simili" e “gli altri”.

Incontrare il diverso significa impegnarsi in un cammino che mette da parte il concetto di conoscere e apre le porte al ri-conoscere.

E’ un tema molto ampio, spazia dalla politica, alla filosofia, alla religione, alla psicologia. 

Certo, puoi andare ovunque, e ogni ospite darà il suo contributo.

E anche le schede dei nostri collaboratori daranno diversi spunti sui quali riflettere: la storia e la poesia di Darwin Pastorin, la filosofia di Andrea Tortoreto, l’attualità in campo di Claudio Onofri.

E poi, lo posso dire?

Anche noi de Il Calcio nella Rete siamo diversi.

Siamo “diversamente sportivi” e non facilmente compresi.

Questa tua ultima riflessione mi porta subito una domanda.

“Pensi che il tuo programma non sia capito in un sistema, come dici, omologato, chiuso nei propri cliché come quello del calcio in tv?” 

Spesso gli appassionati di calcio, quelli che seguono prevalentemente talk show “caldi”, mi chiedono cosa voglio dire e a chi mi rivolgo con il nostro essere “diversamente sportivi”.

Sono curiosa di sapere cosa rispondi.

Mi rivolgo a chi ama il calcio, senza fazioni, azzuffaglie, rabbia.

È la prima risposta.

Poi c'è il discorso più profondo, quello del cuore, della conoscenza, della passione.

Quello che vorrebbe ricordare sempre da dove veniamo e dove stiamo andando.

La mia anima romantica.

Quindi come a dire che un’anima profonda, romantica, riflessiva e credo un po’ nostalgica, non si coniuga con il mondo del calcio?

Intanto grazie per come mi hai descritta, anche se quel “nostalgica “ sa di antico.

Si è diversi per pensiero anche, no?

E il mio modo di vedere il calcio non coincide esattamente con il pensiero collettivo, con le trasmissioni del nostro panorama televisivo.

Ma ci seguono in tantissimi e questo mi fa pensare che si può continuare a crescere. In più è un pubblico che interagisce, quindi interessato.

Prima o poi Le Diversità verranno accettate.

Bisognerà lottare per farle comprendere e per rompere le barriere della diffidenza.

Bisogna andare avanti e non smettere di crederci.

Occorre tempo, pazienza, determinazione, non bisogna mollare e “step by step” si arriva all'obiettivo.

Con questa bella immagine di salita verso l’obiettivo, non ci resta che guardarvi questa sera. 

Grazie, a questa sera.

Ricordo che potete scriverci sulle mie pagine social, rispondere ai sondaggi e interagire con noi in qualsiasi momento.

E’ la sinergia che ci fa crescere. 

Grazie a te Antonella, ricordiamo l'appuntamento. 

Certamente. Giorno e orario: tutti i lunedì dalle ore 21.00 alle 22.00.

Visibilità: su Goldtv canale 17 ( per il Lazio)

in streaming www.goldtv.it www.antonellabiscardi.it www.inmoveproduction.it

In diretta sui miei social fb e Instagram.

Su fb della rete e di inmoveproduction

Anche sul sito www.infooggi.it e www.universalkinesiology.it

Insomma chi vuole mi trova!

Allora Antonella buona diretta!

Grazie Alessandra per la nostra chiacchierata.

Grazie a chi vorrà esserci.

Vi aspetto!  Denghiù

#ilcalcionellarete #passione #ieri #oggi #domani  

AntonellaBiscardi

Blog  Facebook  Instagram   

Alessandra Mele E-mail
Inmove Production