Area Fluxus

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CASTIGLIONCELLO (LI), 26 GIUGNO 2013 – Presso la Galleria Oltremare – via Marconi ...

 CASTIGLIONCELLO (LI), 26 GIUGNO 2013 – Presso la Galleria Oltremare – via Marconi 1d - è in corso fino al prossimo 10 luglio la mostra “Area Fluxus”, dedicata al movimento Fluxus, visitabile anche online registrandosi sul sito ufficiale della galleria. Espongono quattro artisti europei: Giuseppe Chiari,Jiri Kolar, Lamberto Pignotti, Ben Vautier.

 ll movimento Fluxus nasce nel 1961 da un'idea dell'artista lituano George Maciunas e rappresenta un movimento mirato a rappresentare la fusione di tutte le arti rispettando comunque le specifiche di queste.
 Le opere di fluxus sono azioni, eventi che tendono a sottolineare quanto la quotidianità e la banalità della vita di ogni individuo possa essere intesa come evento artistico in quanto come afferma Maciunas “tutto è arte e tutti possono farne”. Accanto a Maciunas, Dick Higgins, il quale sosteneva “Fluxus non è un movimento, un momento della storia, un'organizzazione. Fluxus è un'idea, un modo di vivere, un gruppo di persone non fisso che compie fluxuslavori”

. Fluxus teorizza un modo di fare arte che è un fluire ininterrotto di situazioni, percezioni e molteplici esperienze estetiche e sperimentali aperto a qualsiasi linguaggio quali pittura, scultura, happening, danza, musica, poesia, teatro, tecnologia.

George Maciunas organizzò tre conferenze musicali "Musica Antiqua et Nova" cui avrebbero aderito via via Ken Friedman, Ben Patterson, Charlotte Moorman, Ben Vautier, Giuseppe Chiari, Sylvano Bussotti, Gianni Emilio Simonetti.

 Nel 1962, Maciunas promosse il Fluxus festival allo Statische museum di Wiesbaden (Germania).
Successivamente, nel 1963, fu organizzato anche il festival “Fluxorum fluxus" allestito alla Kunstakadenie di Dusseldorf a cui presero parte George Maciunas, Nam June Paik, Emmet Williams, Dick Higgins, Wolf Volstell, Daniel Spoerri, John Cage, Yoko Ono e Silvano Busotti.
Nel 1964 uscì il primo numero della rivista “CCV tre", organo ufficiale del gruppo diretto da George Maciunas e George Brecht.

 Il movimento, aperto a tutti, si estese velocemente in tutta Europa ed anche nel resto del mondo ; vi aderirono numerosi artisti tra i quali Allan Kaprow, Robert Raushemberg, Robert Filliou, Christo, Jiri Kolar, La Monte Young, Henry Flint, Robert Watts, il gruppo giapponese Gutai, il gruppo delle Poesie Visive tra cui Lamberto Pignotti e molti altri. 

Nel 1991 ci fu una grande mostra a Venezia intitolata “Ubi fluxus ibi motus". 
Oltre ad un movimento artistico espressivo, Fluxus può essere definito un atteggiamento nei confronti della vita, un tentativo di eliminare la linea di divisione tra esistenza e creazione artistica.

 Le opere d'arte di FLUXUS consistono infatti soprattutto di eventi o di assemblaggi che traggono spunto e materie dal quotidiano per ricombinarlo e ristrutturarlo in un nuovo orizzonte, talvolta sorprendente, sempre comunque anche con la collaborazione del caso, della parte non intenzionale dell'uomo.
Gli artisti di Fluxus esprimono la casualità e la quotidianità delle cose: essi infatti non si basano sullo studio di oggetti privilegiati o sacri ma rappresentano l'arte attraverso un concetto ludico, abbandonando i valori estetici per concentrarsi su Humor e Non-sense.
 Proprio per l’ interdisciplinarietà dei suoi eventi, Fluxus può contenere e inglobare svariate correnti artistiche, come per esempio la musica sperimentale, il nouveau réalisme, la videoart, l’arte povera, il minimalismo, la poesia visiva e l’arte concettuale.


 Notizia (segnalata dalla Galleria Oltremare)

 (Immagini: catalogo in galleria; “Fluxus-trumpet”, di Giuseppe Chiari, tecnica mista, pastello pennarello e applicazione strumento su tela, cm 80x80x18, su gentile concessione della Galleria Oltremare)


 

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