Black Paradox l'horror orientale targato Star Comics

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Roma, 18 febbraio - Frustrazioni e angosce, pare che sociologicamente parlando, siano un fenome...

Roma, 18 febbraio - Frustrazioni e angosce, pare che sociologicamente parlando, siano un fenomeno particolarmente preoccupante nel mondo giovanile. 

Un mondo in cui ad indagare questo fenomeno, condotto però fino all’estremo, è il maestro orientale dell’horror Junji Ito di cui l’inarrestabile editore perugino della Star Comics ha pubblicato, in un agile volume unico, l’opera, a dir poco agghiacciante, di “Black Paradox”

Tutto parte dal web, arena planetaria di incontri pericolosi, in cui quattro adolescenti si conoscono su un sito per persone che desiderano suicidarsi. 

Già questo di per sé appare scioccante – fermo restando che c’è anche di peggio nel famigerato dark web – tanto da diventare il fil rouge sul quale si snoda tutta la vicenda che vede due ragazzi e due ragazze condividere il desiderio di una morte perfetta per fuggire dalle proprie ansie, ossessioni e paranoie. 

Tableau è un giovane perseguitato dal suo doppelgänger, ovvero il suo gemello maligno, Marceau è un’infermiera che non ha coraggio di affrontare ciò che potrebbe riservarle il futuro, Rosetta invece soffre a causa di un angioma che le deturpa il viso e Pidan, l’ultimo del gruppo, studia ingegneria  e diventa il modello per la realizzazione di un robot che nel corso della storia si rivelerà come suo alter ego.  

Un intreccio decisamente inquietante e che proprio tramite Pidan finisce per aprire un varco misterioso che non avrebbe mai dovuto essere violato. 

Anche perché quel varco consentirà loro di accedere all’aldilà e di vivere una macabra avventura, dove la morte è solo l’inizio. Da brividi!

Maurizio LOZZI



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