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Brexit, per la CGUE il Regno Unito potrà decidere unilateralmente di rimanere in UE

Lazio > Roma

BRUXELLES, 11 DICEMBRE - Fino a quando l’accordo di uscita dall’UE non entrerà in vigore, il Regno Unito potrà decidere unilateralmente di restare nell’Unione. È quanto stabilito dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea alla vigilia del voto di Westminster sull’accordo tra Londra e Bruxelles sulla Brexit.

“Quando un Paese Membro ha notificato al Consiglio Europeo la sua intenzione di ritirarsi dall’Unione Europea, come ha fatto il Regno Unito, quel Paese Membro è libero di revocare in modo unilaterale quella notifica”, si legge nella sentenza. Una possibilità, sottolinea la Corte, che “esiste fintanto che l’accordo di ritiro concluso tra l’UE ed i Paesi Membri non sia entrato in vigore o, nel caso in cui tale accordo non sia stato concluso, finché non sia scaduto il periodo dei due anni dalla data di notifica dell’intenzione di lasciare l’UE”.

“La sentenza non altera il referendum del 2016, né la chiara volontà del governo di assicurare che il Regno Unito lasci l’UE il 29 marzo”, ha detto il ministro dell’Ambiente britannico, Michael Gove. “Noi non vogliamo restare nell’UE – ha puntualizzato – e due anni fa 17,4 milioni di persone hanno mandato un messaggio chiaro”.

Nel frattempo, martedì Theresa May cercherà in Parlamento il via libera all’accordo, sebbene negli scorsi giorni sia cresciuta l’ipotesi che il governo si spacchi davanti alla possibilità di un secondo referendum sulla Brexit. Secondo il Guardian, la May appare ormai “preparata a nuove dimissioni di ministri e collaboratori che vogliono un nuovo referendum o che credono che l’accordo raggiunto dal primo ministro con l’Ue non garantirà la Brexit”.

Claudio Canzone

Fonte foto: repubblica.it